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Rifiuti: Coripet, ok anche dal Consiglio di Stato

04 febbraio 2020 | 17.15
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"Nuovo e importante passo in avanti per il Consorzio Coripet, riconosciuto il 24 aprile 2018 da parte del Ministero dell’Ambiente, verso una piena operatività sul mercato della raccolta, recupero e riciclo delle bottiglie in Pet". Lo fa sapere Coripet in una nota annunciando che, dopo il Tar del Lazio, cui si è rivolto Corepla per chiedere la sospensione delle misure cautelari disposte nei suoi confronti da Antitrust lo scorso novembre, anche il Consiglio di Stato segue la scia del giudice amministrativo di primo grado e respinge con un’ordinanza l’appello cautelare di Corepla.

L’ordinanza cautelare riconosce il “rischio generale di pregiudizio per la concorrenza” ove venisse impedita l’operatività del sistema Coripet e rileva l’intervenuta eliminazione delle clausole di esclusiva nei rapporti con gli altri operatori del settore, che dunque possono oggi liberamente instaurare rapporti anche con Coripet.

“Siamo lieti che anche il Consiglio di Stato, in sede cautelare, abbia confermato le misure dell’Antitrust nella direzione del superamento del monopolio e dell’operatività del consorzio Coripet, che da gennaio sta finalmente gestendo e avviando a riciclo i volumi di propria competenza - dichiara Corrado Dentis, presidente Coripet - Anche questa ordinanza va nella direzione di rendere concreto il ciclo 'da bottiglia a nuova bottiglia', ed arrivare a intercettare e recuperare il 90% delle bottiglie di plastica Pet immesse sul mercato dalle aziende produttrici consorziate".

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