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Coronavirus, 6 morti in Rsa del pratese: aperta inchiesta

09 aprile 2020 | 13.37
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E' la prima indagine penale in Toscana sulle strutture per anziani da inizio pandemia

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(Foto Afp)

La Procura di Prato ha aperto un fascicolo d'inchiesta a modello 45, cioè senza indagati e senza al momento ipotesi di reato, sulla Rsa di Comeana, frazione del comune di Carmignano, dove per il coronavirus sono morti 6 ospiti, altri 17 anziani sono stati contagiati e 16 operatori sono risultati positivi al tampone. E' la prima inchiesta penale, riferisce "La Nazione", che viene aperta dalla magistratura in Toscana per il mancato contenimento della diffusione del contagio del coronavirus.

Il procuratore Giuseppe Nicolosi, secondo quanto riferisce il quotidiano, avrebbe finora acquisito articoli di stampa e altre dichiarazioni in relazione alla situazione di contagio da Covid-19 nella casa di riposo. Gli accertamenti sono finalizzati a capire cosa sia accaduto nella struttura. Il primo a risultare positivo a inizio marzo è stato un operatore.

Sono stati poi accertati contagi in 8 degenti, il 16 marzo il primo decesso. A inizio aprile su 58 tamponi effettuati 28 i positivi, un bilancio che ha provocato l'ira dei sindaci e la richiesta che intervenisse la Asl Toscana Centro, che poi ha istituito il 6 aprile una task force per garantire adeguata assistenza e tutela agli ospiti.

La "Casa Accoglienza Anziani" di Comeana è gestita da una onlus e nel cda c'è anche il parroco del paese. Ospita una trentina di anziani, tutti, o quasi, non più autosufficienti.

Per avere gli screening seriologici agli altri ospiti e al resto del personale, "bisogna aspettare il 2 aprile - scrive 'La Nazione' - Mentre la gestione degli anziani diventa un calvario, tra il rischio di nuovi contagi e il personale finito in isolamento, comincia un ping pong di accuse e un rimpallo di responsabilità. Da una parte il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, con l’amministratore delegato della struttura, Dimitri Pruendi e il primo cittadino della vicina Poggio a Caiano, Francesco Puggelli; dall’altra la Regione e la Asl. Tamponi, screening, isolamento dei pazienti, telefonate, lettere. Tutto è sul tavolo".

La Procura pratese ha chiesto che non venga dimenticato nulla: dalle cartelle cliniche dei pazienti deceduti, alle comunicazioni iniziate il 9 marzo, all'alba dell’emergenza, tra Comeana e la sanità toscana. Nel frattempo, si continua a morire. Il 6 aprile, è stato constatato il decesso di una donna di 89 anni che frequentava il centro diurno della struttura.

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