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Coronavirus, tornerà in Italia la famiglia bloccata in Marocco

11 marzo 2020 | 08.18
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Francesco Catalfo è rimasto a Marrakech con la moglie e i tre figli perché Ryanair ha chiuso i collegamenti con l'Italia. Il racconto all'Adnkronos

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(Fotogramma)

Lasceranno oggi stesso il Marocco il catanese Francesco Catalfo e la sua famiglia, rimasti bloccati ieri a Marrakech dopo che Ryanair ha sospeso tutti i voli per l'Italia per l'emergenza Coronavirus. I Catalfo, che hanno tre bambini piccoli, dovevano lasciare ieri il Marocco e hanno raccontato la loro disavventura all'Adnkronos per chiedere l'intervento della Farnesina e dell'Ambasciata in Marocco.

Poco fa la svolta. "Ci ha chiamati la ministra Nunzia Catalfo - racconta Francesco Catalfo all'Adnkronos - Ci ha invitati caldamente ad andare via al più presto dal Marocco e andare in Francia. Fortunatamente abbiamo trovato dei voli, quindi alle 16.10 di oggi prenderemo il volo per Parigi". "Siamo una decina gli italiani bloccati a Marrakech, ma per fortuna adesso siamo assistiti dal consolato- dice - adesso sappiamo che conoscono la nostra situazione. L'unico punto interrogativo è capire cosa accadrà a Parigi, ma questo lo vedremo tra qualche ora. Intanto lasciamo il Marocco e così potremo tornare nella nostra terra".

L'intera famiglia siciliana - padre, madre e tre figli sotto i dieci anni -era rimasta bloccata in Marocco . "Non sappiamo cosa fare perché l'Ambasciata italiana non ci risponde e neppure il console - raccontava stamane Francesco Catalfo all'Adnkronos - adesso stiamo tornando in aeroporto. Ma con tre bimbi piccoli è tutto molto più complicato. Ryanair ci ha cancellato ieri il volo Marrakech-Catania e non ci da soluzioni alternative. Stavamo valutando di andare in Germania, ma girare mezza Europa con il Coronavirus e con tre figli piccoli è rischioso".

"La Farnesina, le Ambasciate Italiane in Marocco non ci rispondono - dice Catalfo -. Vogliamo avere delle risposte dalle istituzioni che ci hanno abbandonato al nostro destino". "Abbiamo chiamato l'Ambasciata di Rabat - spiega poi - ma risponde solo una voce guida, mentre a Casablanca ci dicono di sbrigarcela con Ryanair. Assurdo!". "Noi vorremmo solo avere delle risposte su cosa fare, ripeto abbiamo tra bambini piccolissimi ed è complicato restare bloccati qui - aggiunge poi Catalfo - Non ci ha chiamato neppure nessuno del governo, eppure siamo registrati su tutti i portali".
"Sappiamo che qui ci sono tanti italiani bloccati - aggiunge poi Francesco Catalfo - mi chiedo perché non ci vengono a prendere. Per favore fateci contattare dall'ambasciata. Abbiamo tre bimbi piccoli e iniziare un viaggio della speranza è rischiosissimo". Nella comitiva ci sono nove catanesi e un napoletano. Poi l'intervento del ministro.

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