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Coronavirus, Johnson sotto accusa

19 aprile 2020 | 21.23
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Saltò cinque riunioni importanti sulla crisi

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(Fotogramma)

Boris Johnson, ancora in convalescenza, di nuovo sotto accusa per aver sottovalutato la portata della pandemia di coronavirus. Il 'Sunday Times' ha rivelato che nelle prime fasi della crisi saltò cinque riunioni d'emergenza, tra la fine di gennaio e per tutto febbraio, che avrebbero potuto essere decisive per la risposta da dare. Michael Gove, ministro dell'ufficio di gabinetto, ha ammesso che il premier effettivamente non presiedette cinque riunioni del comitato Cobra, definendo però "sbagliato" il pezzo del domenicale.

"L'idea che il premier abbia mancato degli incontri fondamentali per la nostra risposta al coronavirus è grottesca - ha rilanciato Gove, parlando con Sky News - La verità è che ci sono stati incontri del governo, alcuni presieduti dal ministro della Sanità, altri da sottosegretari, ma è stato il premier a prendere tutte le decisioni fondamentali".

E poi lo stesso ministro, intervenuto alla Bbc, ha spiegato che non è insolito che le riunioni del Comitato Cobra non siano sempre presiedute dal premier, che ha guidato quella del 2 marzo. Le informazioni usate dal 'Sunday Times' per il suo articolo sono "fuori contesto e sono state montate per creare una narrativa del j'accuse'".

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