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Coronavirus, Luxuria: "Non esiste virus transessualità"

13 marzo 2020 | 20.16
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Interpellata dall'Adnkronos, risponde agli esponenti di Forza Italia che hanno mal digerito la puntata di 'Vieni da me' su RaiUno su una transizione da uomo a donna: "Politici che speculano su queste tematiche non perdono occasione di tacere, ci sarebbe da stendere una trapunta pietosa"

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(Foto Fotogramma/Ipa) - FOTOGRAMMA

"In un periodo come quello che stiamo vivendo bisognerebbe evitare le polemiche piuttosto che alimentarle. Non è certo la prima volta che si parla del cambiamento di sesso in tv. Ma quale propaganda? Non esiste un virus della transessualità che si trasmette attraverso lo schermo o attraverso l'informazione, soprattutto quando viene fatta in maniera chiara e pulita, senza morbosità". Così Vladimir Luxuria, interpellata dall'Adnkronos, risponde agli esponenti di Forza Italia che hanno mal digerito la puntata registrata della trasmissione 'Vieni da me' su RaiUno, andata in onda nel primo pomeriggio.

La conduttrice Caterina Balivo ha intervistato la giovane poetessa siciliana Giovanna Cristina Vivinetto, la quale ha raccontato la sua storia di transizione da uomo a donna in un libro. "Una pagina vergognosa in piena emergenza coronavirus" hanno tuonato gli esponenti Fi, a giudizio dei quali non si può affrontare un tema simile in fascia protetta, "senza alcun rispetto per i minori".

"Anch'io sono stata intervistata proprio sul tema della transizione dalla Balivo - aggiunge Luxuria - e anche allora - fuori dall'emergenza coronavirus - è probabile che ci siano stati bambini ed adolescenti in ascolto. Loro non si scandalizzano o turbano rispetto a politici e adulti che speculano invece su queste tematiche. Ci sarebbe da stendere solo una trapunta pietosa. Non si perde occasione di tacere, di sollevare polemiche specie adesso che c'è più bisogno di unità e coesione".

"Giovanna Vivinetto è un'esperta di letteratura, scrive poesie, e potrebbe insegnare a queste menti così grigie e impolverate ad aprirsi di più alla comprensione, al diverso da te. E spesso la poesia ci riesce", conclude Luxuria.

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