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**Coronavirus: Ricciardi, '40mila morti a febbraio se non limitiamo mobilità'**

22 dicembre 2020 | 11.17
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"Se limitiamo la mobilità, stiamo a casa e riprendiamo il tracciamento questa curva la conteniamo", ma "se continua di questo passo avremo 40mila morti a febbraio". Così a 'Buongiorno' su SkyTg24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus, ha parlato del numero di vittime causate dalla seconda ondata di Covid-19, che potrebbe aumentare ancora molto se non rispetteremo le restrizioni natalizie. "Dipende da noi", ha ammonito.

Per Ricciardi "le nuove misure sono adeguate nei principi, perché la cosa importante è limitare la mobilità. Con la variante inglese siamo esposti non soltanto al virus per come lo conosciamo, ma a un virus ancora più contagioso", ha sottolineato. "Il problema è la tempistica: se si pensa di attenuare questa curva epidemica con dei giorni è un'illusione, se invece si pensa di attrezzarsi per resistere settimane si ha una possibilità di vincita", ha precisato.

"Se limitiamo la mobilità, stiamo a casa e riprendiamo il tracciamento questa curva la conteniamo", ma "se continua di questo passo avremo 40mila morti a febbraio". Così a 'Buongiorno' su SkyTg24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus, ha parlato del numero di vittime causate dalla seconda ondata di Covid-19, che potrebbe aumentare ancora molto se non rispetteremo le restrizioni natalizie. "Dipende da noi", ha ammonito.

Per Ricciardi "le nuove misure sono adeguate nei principi, perché la cosa importante è limitare la mobilità. Con la variante inglese siamo esposti non soltanto al virus per come lo conosciamo, ma a un virus ancora più contagioso", ha sottolineato. "Il problema è la tempistica: se si pensa di attenuare questa curva epidemica con dei giorni è un'illusione, se invece si pensa di attrezzarsi per resistere settimane si ha una possibilità di vincita", ha precisato.

L'aumento del numero di casi di Covid-19 in Italia in questa seconda ondata epidemica potrebbe essere legato alla variante inglese di Sars-CoV-2? "E' possibile, però non lo sappiamo ancora perché dobbiamo accertare se effettivamente è stato così". Tuttavia "è molto probabile che da Londra, dal sud dell'Inghilterra, questa variante si sia già diffusa in Europa e probabilmente non solo in Europa. Io credo che già a novembre" possa essere arrivata in Italia, ha detto Ricciardi.

"E' difficile dirlo - ha osservato - però da Londra" il mutante "si è diffuso in Kent, nel sud dell'Inghilterra, in Scozia. Probabilmente da Londra, che è uno dei più grandi aeroporti internazionali, si è diffuso in tutto il mondo".

"Gli inglesi hanno fatto una cosa molto importante - ha evidenziato Ricciardi - Hanno finanziato un Consorzio dei migliori centri di sequenziamento genomico virale e hanno sequenziato centinaia di casi. Poi si sono resi conto che questa variante era un po' più contagiosa rispetto all'altra e hanno dato l'avvertimento al mondo un po' troppo tardi perché se avessimo avuto la possibilità di saperlo prima probabilmente saremmo stati più all'erta".

Il consulente del ministro della Salute ha detto che "la chiave" del vaccino anti-Covid "funziona ancora", anche se circola la variante inglese di Sars-CoV-2.

"Le mutazioni nei virus avvengono costantemente - ha spiegato - però di fatto raramente alterano completamente" la "serratura" su cui agisce la 'chiave' vaccino. "In questo momento, dai dati che ci hanno dato i colleghi inglesi, questa 'serratura' non è alterata. Quindi questa chiave vaccinale è ancora in grado di aprire e di proteggerci - ha precisato Ricciardi - Naturalmente dobbiamo continuare a monitorare, ma il monito e l'incoraggiamento è accelerare la vaccinazione, per proteggere più persone e nel modo più rapido possibile".

Ricciardi prevede che "saremo fuori" dalla crisi Covid-19 "ad anno inoltrato. Pian piano le dosi di vaccino arriveranno. Prima si vaccinerà il personale sanitario, poi i pazienti delle Rsa, i pazienti ultraottantenni, i pazienti anziani al di sotto degli 80 anni, poi tutta la popolazione".

Nella sua analisi, il consulente del ministro della Salute ha poi osservato che il tracciamento in Italia "non ha funzionato, non ci siamo preparati adeguatamente nelle comunità a tracciare. Non abbiamo rafforzato quella macchina di diagnostica e tracciamento che ha consentito a Paesi come l'Australia e la Nuova Zelanda di celebrare il Natale normalmente".

Ci siamo ritrovati dunque in una fase in cui per far scendere la curva epidemica "ci vorrà ancora molto tempo - ha avvertito l'esperto - Di fatto quello che è successo da noi, come in altri Paesi, è che la curva è salita moltissimo. Quando si hanno decine di migliaia di casi al giorno, per farli poi ritornare a un livello in cui è possibile tracciare bisogna aspettare tanto".

"E' una battaglia lunga - ha aggiunto Ricciardi - e non c'è da illudersi che finisca presto, ma la cosa importante è che finirà, se ci comportiamo responsabilmente limitando la nostra mobilità e adottando dei comportamenti saggi. Non è pensabile che avvenga in una settimana o 10 giorni: ci vorrà un tempo prolungato, non so dire se uno o 2 mesi, ma il tempo sarà prolungato".

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