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Coronavirus, Zaia: "Mi mandano foto che mi fanno incazzare"

14 aprile 2020 | 19.14
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Il governatore del Veneto: "Non posso vedere immagini di parcheggi dei rifugi pieni di auto"

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"La regione Veneto è stata l'unica a mettere nell'ordinanza il limite dei 200 metri per la passeggiata fuori casa. Ma, non posso vedere immagini che mi mandano e mi fanno incazzare di parcheggi dei rifugi pieni di auto o sapere che il Soccorso alpino è dovuto intervenire per soccorrere persone in montagna. Aspetto ancora 24 ore e poi se vedo altre foto così prenderò dei provvedimenti restrittivi, ma non è giusto che per qualcuno debbano pagare tutti i veneti". E' il monito lanciato dal presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa alla sede della Protezione Civile a Marghera.

"Non si va al mare e non si va in montagna - ha ribadito Zaia - facciamo tutti un sacrificio, noi ad uscire solo vicino a casa, e in ogni caso la cosa migliore è restare a casa. Ripeto: aspetto ancora 24 ore, se mi arrivano foto di chi pensa di fare scampagnate, dico che così non funziona. Se per caso ci viene la tentazione di fare qualche passo in più pensate ai bambini immunodepressi, ai bambini leucemici, agli oncologici che non sono solo anziani e pensate anche agli anziani che hanno il diritto di vivere in salute e non devono pagare dazio perché qualche irresponsabile è riuscito a diventare il vettore del virus", ha concluso il governatore.

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