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Costa d'Avorio, sale il bilancio delle vittime: 18 morti. Salvi 4 italiani

14 marzo 2016 | 08.26
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Terroristi urlavano 'Allah Akbar'

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(Afp)

Quindici civili e tre membri delle forze di sicurezza uccisi. E' questo il bilancio ufficiale dell'attacco terroristico avvenuto ieri in tre hotel della località di Grand Bassam, in Costa d'Avorio. Lo ha riferito il ministro dell'Interno ivoriano Hamed Bakayoko. "Tre terroristi sono stati uccisi", ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio straordinario dei ministri, mentre i precedenza era stato segnalato che le vittime erano 14 civili, due agenti e sei attentatori. Il ministro ha aggiunto che i feriti sono 33, dei quali 26 ancora ricoverati in ospedale.

L'attentato è stato rivendicato da Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi) che ha definito "eroi" gli autori dell'attacco. "Per grazia di Allah onnipotente, tre eroi dai cavalieri di Qaedat al Jihad nel Maghreb islamico sono stati in grado di fare irruzione nel resort turistico di Grand Bassam, ad est della città di Abidjan in Costa d'Avorio", si legge nel testo riportato sull'account Twitter del sito Site anche in arabo, francese e spagnolo.

Hamed Bakayoko, parlando a nome del governo, ha ricordato che sono stati dichiarati tre giorni di lutto nazionale e ha sottolineato che la sicurezza sarebbe stata rafforzata nei "luoghi strategici e nei luoghi aperti al pubblico come scuole, ambasciate, uffici internazionali, residenze diplomatiche e zone di confine".

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha condannato gli attacchi terroristici in Costa d'Avorio, promettendo il pieno sostegno nel portare i responsabili davanti alla giustizia. Ban, in una dichiarazione presentata dal suo portavoce, ha espresso "le sue sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e al popolo e al governo della Costa d'Avorio", auspicando "una pronta guarigione dei feriti".

Il segretario generale dell'Onu, ha aggiunto il portavoce, ha quindi ribadito "l'impegno delle Nazioni Unite a sostenere il popolo della Costa d'Avorio in questo momento difficile", sottolineando "il pieno sostegno al governo della Costa d'Avorio nei suoi sforzi per consegnare gli autori di questi crimini alla giustizia".

E sono quattro gli italiani scampati all'attentato. I quattro, tutti di Montaquila in provincia di Isernia, si trovavano nel paese africano per motivi di lavoro. Gli uomini hanno spiegato di aver visto la tragedia ma di essere riusciti a mettersi in salvo.

Uno dei quattro, Amedeo Roccio, ha scritto in un post su Facebook: "Non puoi spiegarti, capire, come sia possibile sparare all'impazzata su donne, bambini che giocano con la sabbia, uomini, nel nome di un dio che se è tale non chiederebbe tali sacrifici aberranti. Noi oggi ringraziamo il signore che ha voluto salvarci la vita, e non possiamo che unirci al dolore delle persone che hanno perso i loro cari senza un perché, barbaramente. Amen".

Una tedesca tra le vittime dell'attacco - Lo ha confermato il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier. Tra le vittime, come riferito da un portavoce militare della Costa d'Avorio, ci sono anche altri stranieri, provenienti da Francia, Burkina Faso e Camerun. Kone Bruno, portavoce del governo ivoriano, ha fatto sapere che oggi si terrà un consiglio dei ministri straordinario per discutere come affrontare le minacce alla sicurezza che si trova ad affrontare il Paese. Il ministro degli Esteri e dell'Interno francesi, Jean Marc-Ayrault e Bernard Cazeneuve, ha aggiunto Bruno, domani si recheranno nel Paese per "mostrare sostegno agli ivoriani".

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