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Covid Italia, report: morti non vaccinati sono 23 volte più di vaccinati

20 ottobre 2021 | 11.26
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I dati dell'Iss: tra i soggetti vaccinati, le vittime erano persone anziane con diverse patologie pregresse

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I morti per Covid, tra i non vaccinati, sono 23 volte di più rispetto alle persone che avevano ricevuto 2 dosi di vaccino. E' il quadro delineato dai dati Iss relativi al periodo tra l'1 febbraio e il 5 ottobre 2021. In 8 mesi, sono stati 38.096 i morti con positività al coronavirus. Tra questi, 33.620 non avevano ancora ricevuto neanche una dose di vaccino anti-Covid, mentre 1.440 sono i decessi di persone vaccinate con ciclo completo (3,7% del totale del periodo considerato).

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In pratica, i morti che risultano non vaccinati sono 23 volte di più di quelli che avevano la doppia dose e sono stati ugualmente stroncati dal virus, come emerge da un approfondimento contenuto nel report periodico sui decessi dell'Istituto superiore di sanità (Iss), pubblicato oggi, e basato sull'analisi di un campione di 671 cartelle cliniche di morti avvenute nell'arco temporale analizzato.

L'analisi delle caratteristiche dei deceduti indica che la presenza di cardiopatie (cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco), di demenza e di cancro si è dimostrata più alta nel campione di vaccinati.

MORTI TRA I VACCINATI

Sono 'iperfragili' e hanno un'età media più alta le persone morte per Covid dopo aver ricevuto il vaccino: più di 85 anni (85,5), è il dato riportato nell'ultimo report dell'Istituto superiore di sanità (Iss), contro 78,3 anni dei non vaccinati. Anche il numero medio di malattie osservate "è significativamente più alto" nei vaccinati: 5 patologie preesistenti contro 3,9 dei non vaccinati.

DONNE E UOMINI

Nella lista delle vittime Covid, le donne sono di meno e quando vengono stroncate dal virus sono mediamente più anziane rispetto agli uomini. Complessivamente, spiegano gli autori del report, fra le donne decedute dopo aver contratto infezione da Sars-CoV-2 l'età mediana risulta essere 85 anni, fra gli uomini 80 anni. Le donne decedute sono 56.792, pari al 43,5% del totale dei morti.

Solo nella fascia d'età sopra i 90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile, dato da mettere in relazione al fatto che la popolazione in questa fascia è costituita per circa il 72% da donne.

Il report descrive le caratteristiche di 130.468 pazienti deceduti e positivi a Sars-CoV-2 in Italia dall'inizio della sorveglianza al 5 ottobre 2021, riportati dalla Sorveglianza integrata Covid-19 coordinata dall'Iss.

1.600 VITTIME UNDER 50, 15 AVEVANO MENO DI 10 ANNI

L'età media dei pazienti positivi a Sars-CoV-2 e deceduti in Italia è 80 anni (mediana 82, range 0-109). Su un totale di 130.468 vittime registrate nel Paese fino al 5 ottobre, 1.601 (l'1,2% del totale) erano under 50. In particolare, 399 di questi avevano meno di 40 anni (245 uomini e 154 donne con età compresa tra 0 e 39 anni), mentre risultano essere 15 i bambini con meno di 10 anni (0-9) che non ce l'hanno fatta; 20 sono i decessi nella fascia 10-19 anni, 76 quelli fra i 20-29enni.

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