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Crisi: Cameron, c'è rischio di un nuovo crack come quello del 2008

17 novembre 2014 | 17.46
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Il mondo è nuovamente sull'orlo di una crisi di dimensioni pari a quella che colpì le economie globali sei anni fa. E' l'avvertimento lanciato dal premier britannico David Cameron in un intervento sul Guardian scritto in occasione della chiusura del vertice del G20 di Brisbane. "I segnali rossi di allarme stanno lampeggiando sul cruscotto dell'economia globale", scrive Cameron. Per il premier, i principali fattori di "instabilità ed incertezza" vanno individuati nel rallentamento dell'eurozona, che si trova "sull'orlo di una possibile terza recessione", in quello dei mercati emergenti, e nelle crisi internazionali innescate dall'epidemia di Ebola, dai continui conflitti in Medio Oriente e dalle "azioni illegali" compiute dalla Russia in Ucraina.

Con riferimento alla situazione interna britannica e, inevitabilmente, alle prossime elezioni politiche di maggio 2015, Cameron sottolinea che, "mentre le economie globali affrontano una fase di maggiore incertezza" la Gran Bretagna deve continuare a seguire il proprio "piano a lungo termine". Londra, scrive il premier conservatore, continuerà a tenere sotto controllo il deficit e "continuerò ad usare la politica monetaria per sostenere la crescita senza ricorrere al debito".

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