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Mo: al via domani missione Mogherini nella regione

14 luglio 2014 | 19.19
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Mentre continua a montare la tensione a Gaza, dove Hamas non ferma la sua raffica di razzi contro il territorio israeliano e dove i raid dello Stato ebraico hanno fatto più di 170 vittime, il ministro italiano degli Esteri, Federica Mogherini, si prepara a partire per una missione diplomatica nella regione. Tappe certe del viaggio, da domani fino a sabato, sono Israele, Cisgiordania ed Egitto, dove il ministro porterà il suo contributo allo sforzo diplomatico internazionale per un cessate il fuoco.

In Israele Mogherini discuterà della crisi con il presidente uscente Shimon Peres, con quello eletto Reuven Rivlin, con il primo ministro Benjamin Netanyahu, con il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, con il ministro della Giustizia Tzipi Livni e con il leader dell'opposizione Yitzhak Herzog. Lieberman accompagnerà la sua omologa in un sopralluogo nei pressi di Ashdod, una delle aree prese di mira dai razzi di Hamas.

A Ramallah, il ministro italiano incontrerà invece il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, il primo ministro del governo palestinese di unità, Rami Hamdallah, e il ministro degli Esteri, Riad al-Maliki. La missione di Mogherini nella regione assume un significato particolare perché l'Italia è titolare del semestre di presidenza dell'Unione europea. Da Bruxelles, Maja Kocijancic, portavoce Ue per la politica estera, ha fatto sapere oggi che sono in corso "contatti con i partner regionali, con l'obiettivo di fare tutto il possibile per arrivare a un cessate il fuoco immediato".

E intanto ieri Mogherini ha avuto colloqui telefonici con l'omologo tedesco, Frank Walter Steinmeier, con quello francese, Laurent Fabius, e con quello britannico, William Hague, finalizzati a coordinare gli sforzi per uscire della crisi. "Il conflitto israelo-palestinese ha già devastato troppe generazioni - ha detto Mogherini - Serve una tregua immediata. Ma non solo. E' venuto il momento che la comunità internazionale trovi la compattezza e il coraggio per mettere fine a una delle guerre più lunghe della storia contemporanea".

In questo quadro, assume grande importanza la tappa di Mogherini in Egitto, paese che, seppur tra mille difficoltà, è in prima linea nello sforzo di mediazione tra Hamas e Israele e per questo fulcro della fitta rete di contatti internazionali in corso in questi giorni. La visita di Mogherini in Egitto sarà la prima di un ministro italiano da quando, a giugno, si è insediato il nuovo presidente Abdel Fattah al-Sisi.

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