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Crisi governo, Draghi accetta incarico con riserva

03 febbraio 2021 | 11.58
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"Mi rivolgerò con rispetto al Parlamento, fiducioso su unità", dice l'ex presidente Bce dopo la convocazione al Colle. Oltre un'ora di colloquio con Conte

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Fotogramma /Ipa

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l'incarico di formare il nuovo governo a Mario Draghi, che, come da prassi, ha accettato con riserva. Per l'ex presidente Bce si tratta di un "momento difficile" mentre si attraversa una "drammatica crisi sanitaria" e quindi "servono risposte all'altezza della situazione". "Accetto con speranza", ha detto ancora al termine del colloquio al Colle, mentre assicura che "mi rivolgerò con rispetto al Parlamento" in giorni in cui si rende necessario "dare una risposta responsabile e positiva all'appello del Capo dello Stato". Draghi si dice "fiducioso che emerga unità" tra le forze politiche mentre con le risorse Ue a disposizione, spiega, "possiamo fare tanto".

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L'ex presidente Bce è arrivato a mezzogiorno per il colloquio con il Capo dello Stato dopo la crisi del governo Conte e la rottura definitiva di ieri fra Italia Viva e la maggioranza al tavolo sul programma voluto da Fico. Mattarella nella serata di ieri serata aveva lanciato un "appello a tutte le forze politiche" perché "conferiscano la fiducia ad un governo di alto profilo", quindi la convocazione dell'ex presidente Bce.

Misure anti-Covid al Colle rispettate alla lettera anche per Draghi: appena entrato nel palazzo l'ex governatore della Bce è stato infatti sottoposto alla rilevazione della temperatura.

Le parole di Draghi al Colle

"Con grande rispetto mi rivolgerò innanzi tutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i Gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e co essa la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all'appello del Presidente della Repubblica. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni". Queste le parole del il presidente del Consiglio incaricato Draghi, al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica.

"Ringrazio il Presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare - ha aggiunto Draghi - conferendomi l'incarico per la formazione del nuovo governo. E' un momento difficile, il Presidente ha ricordato la drammatica crisi sanitaria, con i suoi gravi effetti sulla vita delle persone, sull'economia, sulla società. La consapevolezza richiede risposte all'altezza della situazione. Ed è con questa speranza e con questo impegno che rispondo positivamente all'appello del Presidente della Repubblica".

"Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese sono le sfide che ci confrontano. Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell'Unione europea, abbiamo l'opportunità di fare molto per il nostro Paese, con uno sguardo attento alle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale", ha spiegato ancora.

Il premier incaricato da Fico e Casellati

Il premier incaricato Mario Draghi si è quindi diretto a Montecitorio per incontrare il presidente della Camera, Roberto Fico. Dopo il colloquio, durato circa trenta minuti, Draghi si è recato a Palazzo Giustiniani per incontrare la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. L'incontro è durato circa 50 minuti.

Incontro con Conte

Il presidente del Consiglio incaricato si è quindi recato Palazzo Chigi per l'incontro con il premier uscente Giuseppe Conte. Il colloquio è durato circa un'ora e venti. Draghi è poi tornato alla Camera per un sopralluogo in vista delle consultazioni.

In merito all'incontro, fonti di Palazzo Chigi riferiscono che "le notizie che stanno trapelando in queste ore sul colloquio tra Giuseppe Conte e Mario Draghi sono totalmente inventate. In particolare, è destituita di fondamento l'indiscrezione secondo cui nel corso dell'incontro si sarebbe parlato di incarichi di governo per il Presidente Conte. Ancora una volta si torna a ribadire che in questa fase tutti i virgolettati e retroscena attribuiti a Giuseppe Conte sono destituiti di fondamento".

Vicepresidente Ue: "Draghi ammirato e rispettato"

Durante il collegio dei commissari europei, che oggi ha discusso dei piani nazionali di ripresa e di resilienza, "non abbiamo discusso di Mario Draghi: sta all'Italia e alle sue istituzioni democratiche decidere. Ma non sarà una grande sorpresa se dico che Mario Draghi è rispettato e ammirato, in questa città e non solo". Lo dice il vicepresidente della Commissione Europea Margaritis Schinas, rispondendo ad una domanda sull'incarico conferito dal capo dello Stato all'ex presidente della Bce, durante una videoconferenza stampa a Bruxelles.

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