Custodia cautelare in carcere per 14 persone, accusate, a vario titolo, di reati mafiosi, estorsioni e traffico di droga
Maxi operazione antimafia all'alba a Roma. Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, i carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio di reparti speciali e specializzati dell’Arma, dalle prime luci dell’alba, stanno dando esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip. del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere per 14 persone, accusate, a vario titolo, di tentato omicidio, porto e detenzione illecita di armi da sparo, estorsione aggravata dal metodo mafioso e in alcune ipotesi, dal fine di agevolare le attività del clan Senese, tentato sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso.
Tra le persone arrestate figurano Angelo Senese, Ettore Abramo detto ‘Pluto’, già vice di Fabrizio Piscitelli ‘Diabolik’, Girolamo Finizio, i fratelli Alvise e Leopoldo Cobianchi e Kevin Di Napoli. Le indagini sono ancora in corso alla ricerca di ulteriori fonti di prova. Nel corso delle fasi esecutive dell’ordinanza, questa mattina, sono stati inoltre arrestati inoltre altri due uomini trovati con 1,3 kg di cocaina e 300 grammi di hashish. Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre sequestrati 13 orologi per un valore stimato di circa 350mila euro.
Due tentati omicidi, con l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco, messi a segno nel quartiere Tuscolano-Don Bosco ad aprile e maggio 2023, per contendersi la gestione del narcotraffico e di altre attività illecite. Lo spaccio di cocaina e hashish; un tentativo di estorsione a un gioielliere della Capitale su cui convergevano gli interessi anche del clan Di Lauro, attivo nella provincia di Napoli, da parte di un romano che si spacciava emissario della famiglia Senese, così determinando la reazione violenta sia del sodalizio campano che di quello capitolino, rappresentato da Angelo Senese, fratello del più noto Michele, con conseguente richiesta risarcitoria di 200 mila euro.
Infine, un tentativo di sequestro dello stesso gioielliere da parte dei gruppi criminali, allo scopo di indurlo, previa tortura, a trovare i soldi richiesti. Rapimento scongiurato in extremis grazie all’intervento dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma intervenuti mentre la vittima stava per essere portato dai propri aguzzini nella cantina dove sarebbe poi stato segregato. E una spedizione punitiva nei confronti degli incaricati del sequestro, perché non portato a termine.
Da tutto questo nasce l'attività investigativa avviata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma a dicembre 2022 che, dietro il coordinamento della Dda della Procura della Repubblica di Roma, ha portato all'arresto di 14 persone, indagate a vario titolo per tentato omicidio, porto e detenzione illecita di armi da sparo, estorsione aggravata dal metodo mafioso e (in alcune ipotesi) dal fine di agevolare le attività del clan Senese, tentato sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso.