Crans-Montana, legale della famiglia Galeppini: "Si faccia autopsia, non ci sono segni di ustioni"

L'avvocato Alessandro Vaccaro: "Abbiamo chiesto alle autorità svizzere spiegazioni e di disporre l’autopsia, ma non abbiamo ottenuto risposta"

Emanuele Galeppini - Facebook / Federazione Italiana Golf
Emanuele Galeppini - Facebook / Federazione Italiana Golf
07 gennaio 2026 | 14.20
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Potrebbe essere l'asfissia la causa della morte di Emanuele Galeppini, il diciassettenne genovese morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana. Sul suo corpo non sarebbero infatti state trovate ustioni relative all'incendio che ha intrappolato oltre cento persone di cui quaranta hanno perso la vita.

La famiglia, che ha scelto assoluto riserbo, anche su luogo e ora dei funerali in programma domani, si è affidata all'avvocato Alessandro Vaccaro nel tentativo di avere risposta ad alcune domande, la prima come mai non sia stata disposta l'autopsia sul corpo del giovane. "Il suo corpo - commenta Vaccaro, contattato dall'Adnkronos - non mostrava segni di ustione, come non sono bruciati il cellulare e il portafoglio", oggetti ritrovati nelle ore che hanno preceduto l'identificazione del ragazzo. I dubbi della famiglia riguardano quindi la causa della morte di Emanuele, avvenuta forse per il fumo più che per le fiamme che hanno travolto il locale Le Constellation. "Abbiamo chiesto alle autorità svizzere spiegazioni e di disporre l’autopsia, ma non abbiamo ottenuto risposta", conclude Vaccaro.

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