Marito Roccella disperso, ricerche senza sosta nel lago di Vico: operazioni difficili per il fondale pieno di alghe

Squadre specializzate dei vigili del fuoco provenienti da tutta Italia si alternano nella perlustrazione dei fondali con l'aiuto di sonar e robot

Le ricerche nel lago di Vico - (Fotogramma/Ipa)
Le ricerche nel lago di Vico - (Fotogramma/Ipa)
03 agosto 2026 | 10.42
Cristiano Camera
LETTURA: 1 minuti

"Sono andate avanti per tutto il weekend le ricerche di Luigi Cavallari e oggi verranno impiegati specialisti sommozzatori dei nuclei di Teramo, Napoli e Reggio Calabria, assieme a Unità del comando locale con topografi del comando di Viterbo e piloti di droni dalla Direzione Regionale Lazio". Lo hanno riferito all'Adnkronos i vigili del fuoco, in merito alle ricerche del marito della ministra Eugenia Roccella, scomparso nelle acque del Lago di Vico lo scorso 27 giugno, quando Cavallari si era tuffato dall'imbarcazione senza fare ritorno. A quel punto la ministra contattò i soccorsi, mettendo in moto le ricerche che sono proseguite fino a oggi.

Da oltre un mese, squadre specializzate dei vigili del fuoco provenienti da tutta Italia si alternano nella perlustrazione dei fondali con l'aiuto di strumenti tecnologici di ultima generazione, come sonar e robot. Apparecchiature indispensabili a causa della scarsissima visibilità dello specchio d'acqua già a pochi metri di profondità. I fondali limacciosi con depositi di alghe, infatti, tendono a nascondere quello che si deposita, rendendo le operazioni particolarmente complesse. Ogni 'anomalia' sul fondo del lago viene rilevata e verificata. Un lavoro meticoloso che, però, sinora non ha dato alcun esito.

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