Viterbo, ritrovate in buona salute le sorelle scomparse

La mamma all'Adnkronos: "Mi auguro, alla luce di tutto quello che è accaduto, di poterle riabbracciare"

La mamma e la nonna delle sorelle ritrovate
La mamma e la nonna delle sorelle ritrovate
Segui Adnkronos su Google
20 ottobre 2026 | 15.09
LETTURA: 2 minuti

"Finalmente le mie bambine sono state ritrovate. Ho passato cinque giorni senza dormire e senza mangiare. La notizia mi è stata appena data dal mio avvocato, ma nulla al momento ci è stato detto sui particolari, né su dove fossero né su come siano state ritrovate. Ci hanno solo detto che stanno bene. Questo è quello che per me è più importante, io e mia madre le aspettiamo a braccia aperte. Mi auguro, alla luce di tutto quello che è accaduto, di poterle riabbracciare. Ne abbiamo diritto dopo quello che è successo. Almeno un po’ di umanità". Così all’Adnkronos Sara Serafino, la mamma di Camilla e Linda, le sorelle di 13 e 14 anni scomparse il 16 ottobre da una casa famiglia di Viterbo. La notizia del ritrovamento era stata anticipata nel corso della diretta da 'Dentro la notizia', condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5.

"Ho paura, le mie bambine sono scomparse. Sono sveglissime, perché la vita purtroppo le ha temprate, ma sono piccole e belle. Sono passati troppi giorni e la cosa anomala è che ad oggi non si siano fatte ancora sentire", aveva detto la mamma delle ragazze all'Adnkronos.

"Dopo un iter travagliato, una separazione burrascosa tra me e il padre, il Tribunale dei Minori è intervenuto e ha deciso di togliere l'autorità genitoriale a entrambi - aveva raccontato - Sei anni dopo, le bimbe sono state affidate a mio padre, che però è morto l'8 settembre scorso. L'indomani sono state strappate dalle mani di mia mamma, già malata, e portate in questa struttura di cui a malapena so che si trova a Viterbo. Il 10 mi hanno chiamata per dirmi che stavano entrambe bene e che si trovavano in questa casa famiglia. Hanno tolto loro i telefoni e i social, le hanno private perfino degli effetti personali, impedendogli anche di venire al funerale di mio padre, per loro un papà. Avrebbero dovuto proteggerle e invece le hanno fatte scappare. Ovviamente i carabinieri sono venuti qui, a fare tutte le verifiche del caso, ma che fossero fuggite l'ho saputo solo il giorno dopo, sabato pomeriggio. E non dagli assistenti sociali, che anzi si negano anche ai legali, ma da un amico delle mie figlie. Nessuno mi ha avvertito e io non so nemmeno come e dove cercarle. Sta passando troppo tempo, mi auguro siano a casa di qualche amico che incoscientemente le sta proteggendo. Ho paura perché mi sembra strano che non si siano messe in contatto con me. Siamo legatissime, siamo sempre state insieme. Lancio un appello a tutti, perché possano aiutarmi a ritrovare le mie figlie". Poi il lieto fine con la notizia del ritrovamento delle due ragazze.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza