Roma, sequestrato il locale The Sanctuary: uscite di sicurezza ostruite e numero clienti tre volte il consentito 

Le irregolarità sono state riscontrate dalla polizia amministrativa della questura di Roma

Le immagini del sequestro
Le immagini del sequestro
27 aprile 2026 | 13.52
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Roma, 27 apr. (Adnkronos)

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Spazi esterni trasformati in salotti chic, uscite di sicurezza ostruite e buie e modifiche di destinazione d’uso fai da te. Ma anche la presenza di un numero di clienti tre volte oltre il limite consentito e carenze igienico-sanitarie. Sono le irregolarità, riscontrate dalla polizia amministrativa della questura di Roma nel noto locale della movida capitolina al Colosseo 'The Sanctuary'.

I controlli sulla struttura

Il locale era articolato in due distinti ambienti, uno usato per serate danzanti, l’altro come ristorante in stile beach club. Entrambi gli ambienti sono gestiti da una società, titolare di un’unica licenza per attività di somministrazione e trattenimenti danzanti. I controlli dei poliziotti sono partiti dalla verifica dell’afflusso della clientela, risultata pari al triplo rispetto alla capienza massima prevista dalla Commissione Comunale di vigilanza. Nel corso degli accertamenti è poi emerso come che il titolo di accesso al locale fosse unico, consentendo indistintamente l’ingresso sia a chi era diretto alla sala da ballo sia a coloro che fruivano della sola attività di somministrazione. Una modalità, spiega la polizia, che ha evidenziato una sostanziale continuità, sia sotto il profilo strutturale sia in termini di accessibilità, tra l'attività di intrattenimento e quella di ristorazione, di fatto non adeguatamente separate.

Le verifiche degli agenti si sono poi concentrate nell’approfondire il profilo strutturale dell’impianto. Oltre alla difformità rispetto alla planimetria autorizzata, che prevedeva la presenza di una piscina, di fatto sostituita da una struttura coperta in legno arredata con divani, è stata riscontrata, nell’area esterna, la realizzazione di una ulteriore impalcatura in ferro con copertura in tela. All’interno erano presenti una postazione bar, due piscine prive delle necessarie protezioni, tavoli, divani e una consolle dj, configurando un allestimento complessivo non conforme alle prescrizioni vigenti. Uno spazio, nato come area di protezione nell’eventualità di emergenze era, invece, occupato da strutture prefabbricate adibite alla somministrazione delle bevande, con una ulteriore postazione per la musica.

Problemi di sicurezza e carenze igienico sanitarie

All'interno del locale i poliziotti hanno riscontrato che l’area destinata all'evacuazione in situazioni di emergenza era priva di illuminazione, di maniglione antipanico e completamente ostruita, mentre le vie di fuga erano accessoriate con tavoli in pietra e sedie. Ulteriori approfondimenti hanno consentito di riscontare un quadro di criticità sotto il profilo strutturale delineando la fotografia di uno stato dei luoghi difforme dalla documentazione autorizzata. Gravi sono risultate anche le carenze emerse dal punto di vista igienico-sanitario, tra materiale di risulta accumulato in locali adibiti a magazzino e bagni “contemplati” dalle planimetrie, ma di fatto inesistenti. A completamento del quadro, è stata riscontrata la presenza di pannelli non ancorati al muro, pavimentazione disconnessa e impianti elettrici fatiscenti. Le gravi condizioni riscontrate all’interno degli impianti hanno determinato il sequestro immediato del locale. La procura di Roma, avallando le conclusioni degli agenti sulla potenziale pericolosità per l’incolumità pubblica, ha chiesto e ottenuto dal Gip la convalida del sequestro. Il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per le ipotesi previste in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Nell'ambito di una azione sinergica e strutturata tra la Divisione amministrativa della questura e la procura di Roma, dall’inizio del mese di gennaio sono nove i locali sottoposti a sequestro preventivo nella Capitale.

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