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Altaforte al Salone: "Attacco a Salvini"

CULTURA
Altaforte al Salone: Attacco a Salvini

(AdnKronos)

Non si placa il caso Altaforte. Dopo l’esclusione dal Salone del Libro di Torino, arrivata mercoledì sera con la richiesta del governatore Sergio Chiamparino e della sindaca Chiara Appendino agli organizzatori della kermesse di rescindere il contratto con la casa editrice sovranista, l’editore Francesco Polacchi, da mercoledì indagato per apologia di fascismo in seguito a un esposto in Procura presentato proprio da Chiamparino e Appendino, nel giorno dell’apertura della manifestazione al Lingotto, si trova davanti al Salone del Libro per ribadire che la casa editrice "non si piega alla logica del pensiero unico".


"Le mie dichiarazioni ritengo siano state prese come una scusa. Ritengo di essere stato denunciato per un reato di opinione: sono disponibile ad andare in Procura a chiarire la mia posizione, ma ritengo che la pietra dello scandalo sia il libro 'Io Matteo Salvini': c'è un attacco al ministro dell'Interno che io non voglio tirare per il bavero" dice Polacchi.

POLACCHI
- "Ci è stato revocato come Altaforte Edizioni lo stand che avevamo regolarmente acquistato, questa revoca la reputiamo inaccettabile e adiremo per vie legali subito contro il Salone del Libro. Vogliamo andare in Tribunale".

"C'è un equivoco di fondo. Non ho mai parlato con Matteo Salvini rispetto a questo libro, noi abbiamo un contratto con l'autrice, Chiara Giannini" dice l'editore di Altaforte che, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se ha avuto contatti con il vicepremier e se questo eventualmente gli avrebbe fatto piacere, ha aggiunto: "Sarebbe stato meglio avesse avuto un approccio diverso, ma ci sta che il ministro dell'Interno che viene attaccato costantemente dalla sinistra tenga una posizione più neutrale".

L'INCONTRO - "Confermo ciò che Salvini ha detto - ha aggiunto - mi ha conosciuto cinque anni fa una volta e credo sia verosimile che un ministro dell'Interno che incontra centomila persone al giorno è verosimile che non si ricordi del sottoscritto".

In mattinata, via Facebook, aveva scritto: "Altaforte Edizioni non si piega alla logica del pensiero unico. Se avete a cuore la Libertà, la Libertà d'espressione, vi aspetto. I libri non possono e non devono conoscere censura". Intanto le polemiche fanno volare in classifica il libro di Chiara Giannini 'Io sono Matteo Salvini - Intervista allo Specchio', che sbanca su Amazon e si piazza al secondo posto nei 'Bestseller'. E sabato mattina alle 12 ci sarà la presentazione del volume: la location, ha detto Polacchi, "sarà resa nota sabato mattina". Ma intanto ha annunciato una ristampa. "Abbiamo già venduto 6mila copie del libro e siamo pronti a ristamparlo" dice all'AdnKronos.

SALVINI - "Siamo alla censura dei libri in base alle idee: non ha mai portato fortuna in passato il rogo dei libri" ha detto Salvini in piazza a Pesaro, tornando sulle polemiche. "Alle idee si risponde con le idee - ha aggiunto - alla faccia dei compagni che fanno i processi alle idee, sempre che ci siano delle idee, ma loro preferiscono urlare 'fascista'".

DI MAIO - Nella polemica "il punto non è tanto che l'editore è di CasaPound, ma che è andato a dire che l'anti-fascismo è il male assoluto, quando la nostra Costituzione nasce sui valori contro il fascismo" ha detto poi Luigi Di Maio a 'Radio Anch'io'. "E' una provocazione per vendere libri, ma non possiamo farla passare".

LAGIOIA - Per il direttore artistico del Salone, Nicola Lagioia, "il problema è che la vicenda si è spostata da una polemica culturale con implicazioni contrattuali a una vicenda simbolica con la presa di posizione di Halina Birenbaum e quindi è stata necessaria una svolta politica". Questa vicenda, ha aggiunto, "ha fatto emergere i temi chiave del nostro tempo, fascismo e antifascismo, la tenuta della democrazia, temi di cui si parlerà al Salone che certo ha una sua impostazione culturale che è andata a confliggere con quanto è successo. Questo però non vuol dire che il Salone non accolga tutti, però c'è un limite che è quello dell'apologia di fascismo e di odio razziale che si devono mettere fuori".

ZEROCALCARE
- Alla luce della esclusione di Altaforte, intanto, ZeroCalcare fa sapere che parteciperà al Salone. E la conferma arriva dalla casa editrice 'Bao Publishing' che su Facebook scrive: "Siamo lietissimi di annunciare che tutti gli ospiti originariamente previsti allo stand Bao, compresi quelli che avevano espresso il desiderio di non partecipare più a questa edizione del Salone (incluso ZeroCalcare), ci saranno come previsto originariamente".



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