Dagli attori Ficarra e Picone ai giornalisti Domenico Iannacone e Piergiorgio Giacovazzo, dai questori di Roma e Torino Roberto Massucci e Massimo Gambino ai magistrati Valerio De Gioia e Annalisa Imparato accanto al colonnello dei Carabinieri Giuseppe De Donno. Sono alcuni dei vincitori del Premio Internazionale Livatino-Saetta-Costa all’Impegno Sociale 2026, dedicato alla memoria di tre magistrati assassinati dalla mafia, Rosario Livatino, Antonino Saetta e Gaetano Costa. La cerimonia di consegna si terrà il il 2 ottobre, alle ore 9, a Palazzo Valentini, nella Sala Don Luigi Di Liegro, sede della Città Metropolitana di Roma Capitale. Tre uomini, tre storie diverse, unite da una concezione rigorosa della funzione di magistrato e da una scelta di vita fondata sull’indipendenza, sul coraggio e sul servizio allo Stato. Il Premio nasce con l’obiettivo di mantenerne vivo l’esempio, riconoscendo l’impegno di donne e uomini che, nelle istituzioni e nella società civile, hanno tradotto quegli stessi valori in comportamenti concreti.
Ad aprire la cerimonia sarà il prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Numerose le autorità civili, militari e giudiziarie che hanno annunciato la propria presenza a Palazzo Valentini, insieme a rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle Forze dell’ordine, del giornalismo, della scuola e del mondo dell’impegno civile. Ventisette i riconoscimenti previsti, destinati a personalità e servitori dello Stato distintisi nel contrasto alla criminalità, nella difesa delle persone più vulnerabili, nell’informazione, nell’educazione alla legalità e nell’impegno sociale. Tra i premiati figurano il questore di Roma Roberto Massucci, il questore di Torino Massimo Gambino, i magistrati Valerio De Gioia e Annalisa Imparato, il colonnello dei Carabinieri Giuseppe De Donno, autore del noto rapporto Mafia-Appalti, e i marescialli dei Carabinieri Luciano Masini e Carlo Piazzolla, protagonisti di esemplari episodi di coraggio e senso del dovere. Nel mondo dell’informazione saranno premiati, tra gli altri, i giornalisti Domenico Iannacone, Piergiorgio Giacovazzo e Giusy Criscuolo. Riconoscimenti saranno inoltre conferiti ad appartenenti alle Forze dell’ordine distintisi in interventi caratterizzati da particolare coraggio, altruismo e spirito di servizio.
Un riconoscimento sarà conferito anche agli attori Ficarra e Picone, per l’impegno civile, il sostegno ad Addiopizzo e le iniziative rivolte alle giovani generazioni sui temi della legalità e del contrasto alla cultura mafiosa. Particolare spazio sarà dedicato alla memoria dei tre magistrati attraverso un contributo video che, prima dell’inizio della cerimonia di premiazione, ripercorrerà le vicende umane e professionali di Gaetano Costa, Antonino Saetta e Rosario Livatino. "Ricordare Livatino, Saetta e Costa non significa soltanto celebrare tre magistrati caduti per mano mafiosa – dichiara Angelo Jannone, presidente del Comitato d’Onore per il Lazio – ma chiedersi quanto del loro esempio siamo capaci di trasferire nel presente. Abbiamo voluto premiare persone molto diverse tra loro, accomunate però dall’aver interpretato il proprio ruolo come servizio. La legalità non vive soltanto nelle commemorazioni. Vive nelle scelte, spesso difficili, che ciascuno compie nell’esercizio delle proprie responsabilità". La cerimonia sarà condotta dalla vice direttrice del TG2 Maria Antonietta Spadorcia. Il Comitato d’Onore per il Lazio, presieduto da Angelo Jannone, comprende, tra gli altri, il procuratore Generale Maurizio Block, l’avvocato Fabio Trizzino, genero di Paolo Borsellino, Paolo Cento, direttore di Articolo 9, Riccardo Di Matteo, presidente di Apamari, Michele Grillo, consigliere della presidenza del Consiglio, e Antonella Cortese, psicologa e scrittrice.