Sala gremita alla Libreria Feltrinelli di Largo Argentina per l'incontro con la giornalista e conduttrice, pieno di volti noti della politica, dell'imprenditoria e della cultura: da Conte a Gasparri, da Melandri a Soro, da Carofiglio 'bendato' ad Amendola.
“Volevo raccontare mia madre, volevo trattenerla. La perdita di mia madre è stata il dolore della mia vita, mi ha cambiato nel profondo. Avevo molto bisogno di ritrovarla, per cui ho covato a lungo questo libro che in parte ha contribuito a curare le mie ferite”. Con queste parole la giornalista Myrta Merlino ha presentato al pubblico il suo ultimo libro “La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale” (La nave di Teseo), alla libreria Feltrinelli di Largo Argentina a Roma. La conduttrice di origine partenopea ha dialogato con Aldo Cazzullo e Laura Morante: “Mentre raccontavo la storia di mia madre Annamaria mi sono accorta che stavo raccontando dei pezzi di ‘900 che lei ha vissuto sulla sua pelle. Per lei il privato era politico e le sue idee rivoluzionarie erano il suo modo di essere”, ha sottolineato.
Ad ascoltarla una sala gremita di tantissimi volti noti della politica, delle istituzioni, della cultura e dell'imprenditoria: il leader del M5S Giuseppe Conte; il viceministro dell'economia e delle finanze con delega alle finanze, Maurizio Leo; l'ex leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti con la moglie Lella; la moglie di Gianni Letta, Maddalena Marignetti; l'ex ministro Giovanna Melandri; il direttore generale della Rai e di Rtv San Marino, Roberto Sergio; la conduttrice Nunzia De Girolamo con il marito senatore del Pd, Francesco Boccia; il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri; il direttore del Coordinamento Generi della Rai, Stefano Coletta; il deputato del Pd Stefano Graziano; il direttore generale del Dipartimento Economia del Mef, Francesco Soro; il Segretario Generale dell'Associazione Civita, Simonetta Giordani. E ancora: Chicco Testa, Nicola Maccanico, lo scrittore Gianrico Carofiglio (con una vistosa benda su un occhio), l'attore e regista Claudio Amendola. (di Fabrizio Rostelli)