Lunedì 20 aprile la serata finale con la premiazione al Teatro Manzoni di Milano
Sono stati selezionati i finalisti della IX edizione del Premio Wondy per la Letteratura Resiliente. Questa la sestina selezionata dal Comitato Promotore, coadiuvato da un gruppo di lettori dell'associazione Wondy Sono Io e dai coordinatori designati: "Da solo" di Novita Amadei (Neri Pozza), "L'alba della nostra libertà" di Barbara Cagni (Fazi Editore), "Donnaregina" di Teresa Ciabatti (Mondadori), "Casa, dolce casa" di Andrea Kerbaker (Guanda), "Cartagloria" di Rosa Matteucci (Adelphi), "Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi (Einaudi).
Le opere saranno ora sottoposte al giudizio della Giuria tecnica che quest'anno sarà composta da Gaia Tortora, giornalista e scrittrice (presidente), Gianni Turchetta, docente di Letteratura italiana contemporanea all'Università Statale di Milano (vice presidente); Luca Dini, giornalista e direttore del settimanale "F"; Francesca Giannone, scrittrice; Chiara Moscardelli, scrittrice; Emanuele Nenna, imprenditore e pubblicitario; Silvia Nucini, giornalista e scrittrice; Dario Voltolini, scrittore e vincitore del Premio Wondy 2025. Il vincitore sarà proclamato nella serata finale del Premio Wondy che si terrà lunedì 20 aprile al Teatro Manzoni di Milano. Lopera premiata riceverà 5.000 euro e una tela dell'artista Luca Tridente, le cui opere donate nelle precedenti edizioni sono state inserite nel Catalogo dell'Arte Moderna (Editoriale Giorgio Mondadori).
"I libri finalisti di questa nona edizione rappresentano una conferma di come la letteratura possa camminare nei sentieri più impervi della vita con un tono qualitativamente alto. La resilienza, parola troppo abusata ma alla quale noi del Premio Wondy diamo un posto di rilievo, emerge nelle vicissitudini personali, così come in quelle collettive, raccontate dalle autrici e dagli autori finalisti", ha commentato Alessandro Milan, presidente dell'associazione Wondy Sono Io.
Il premio Wondy è nato nel 2018 per celebrare le opere narrative capaci di raccontare la resilienza. Il Premio nasce in memoria di Francesca Del Rosso (1974-2016), giornalista e scrittrice conosciuta come Wondy nonché autrice del libro "Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro" (Rizzoli, 2014), in cui raccontava con ironia e coraggio la sua esperienza personale con la malattia.
Nelle precedenti edizioni, il premio è andato ad Alessandra Sarchi per "La notte ha la mia voce" (Einaudi), a Rosella Postorino per "Le assaggiatrici" (Feltrinelli), ad Andrea Pomella per "L'uomo che trema" (Einaudi), a Viola Ardone per "Il treno dei bambini"" (Einaudi), a Francesca Mannocchi per "Bianco è il colore del danno" (Einaudi Stile Libero), a Beppe Sebaste per "Una vita dolce" (Neri Pozza), ad Antonella Lattanzi per "Cose che non si raccontano" (Einaudi Editore) e a Dario Voltolini con "Invernale" (La Nave di Teseo).
Il Premio è promosso dall’associazione Wondy Sono Io, nata con l’obiettivo di diffondere la cultura della resilienza in tutte le sue forme: dalla malattia e dal dolore personale, fino a esperienze collettive legate alla società, alla storia e ai grandi eventi globali. Il Premio Wondy per la Letteratura Resiliente è realizzato con il sostegno di Banco Bpm, main sponsor, Gruppo Lavazza e Masi Agricola. Il Gruppo 24 Ore e la rivista "F" sono media partner. ll Gruppo 24 Ore collabora con l'Associazione per la promozione dell'evento e per diffondere la cultura della resilienza attraverso la letteratura. (di Paolo Martini)