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Da Bersani a Zingaretti, la 'ricetta' Pd per governare col M5s

21 agosto 2019 | 16.24
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Incontro Bersani M5s nel 2013 (fermo immagine)

di Lavinia Gerardis

“Io sono ancora qua. Eh già”. Potrebbe forse cantarla così, con le parole del suo amato Vasco, Pier Luigi Bersani che a 6 anni di distanza da quel tentativo di dialogo fallito in diretta streaming con l’allora acerbissimo Movimento 5 stelle, vede oggi riproposta (seppur con qualche limatura e qualche emendamento) dall’attuale segretario Pd Zingaretti la sua road map per un esecutivo insieme ai pentastellati.

Molte sono infatti le analogie tra gli 8 punti programmatici presentati nel 2013 dall’allora segretario e i 5 enunciati zingarettiani approvati oggi dalla Direzione dem come base per un dialogo con i grillini. Se è vero che negli articolati 8 punti di Bersani mancava un richiamo all'impegno e all'appartenenza leale all'Unione europea e al pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa incarnata dai valori della nostra Costituzione – dati allora per scontati - in almeno 3 dei 5 punti la ricetta del Pd di Zingaretti sembra sostanzialmente la stessa della vecchia ‘Ditta’.

AMBIENTE

ZINGARETTI: L'investimento su una diversa stagione della crescita fondata sulla sostenibilità ambientale e su un nuovo modello di sviluppo.

BERSANI: Investimento su economia verde e sviluppo sostenibile attraverso l’estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica. Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo. Piano bonifiche. Piano per lo sviluppo delle smart grid. Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica).

IMMIGRAZIONE

ZINGARETTI: Una svolta profonda nell'organizzazione e gestione dei flussi migratori fondata su principi di solidarietà, legalità sicurezza, nel primato assoluto dei diritti umani, nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali e in una stretta corresponsabilità con le istituzioni e i governi europei.

BERSANI: Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.

ECONOMIA

ZINGARETTI: Una svolta delle ricette economiche e sociali a segnare da subito un governo di rinnovamento in una chiave redistributiva e di attenzione all'equità sociale, territoriale, generazionale e di genere. In tale logica affrontare le priorità sul fronte lavoro, salute, istruzione, ambiente, giustizia". "Evitare l'inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di bilancio il previsto aumento dell'Iva".

BERSANI: L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità (legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio. Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso. Nuove norme sulle frodi fiscali. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi); puntare su istruzione e ricerca (contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie. Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere. Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori).

Sparita invece dall’offerta Dem la riforma della politica con al primo punto il cambiamento delle norme costituzionali per il dimezzamento dei parlamentari, allora proposta da Bersani.

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