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Da Catricalà al prefetto Mosca, quei Civil servant al servizio del paese

08 aprile 2021 | 21.42
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Oggi si è discusso del tema durante l'incontro organizzato da Luiss Business School e dall'associazione 'Davide De Luca - Una vita per l’Intelligence'

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Antonio Catricalà (Fotogramma)

"Il prefetto Mosca, Antonio Catricalà e Davide De Luca sono tutti uomini che concretamente servirono le istituzioni e nell'interesse esclusivo della Nazione, come chiede la nostra Costituzione. Guardate a loro per capire cosa significa Civil Servant". Il presidente onorario dell'Associazione 'Davide De Luca – Una vita per l’Intelligence' ed ex sottosegretario a Palazzo Chigi Gianni Letta delinea l'identità complessa del Civil Servant che è stato al centro del dibattito "Civil Servant di cui l’Italia ha bisogno", organizzato da Luiss Business School e Associazione 'Davide De Luca – Una vita per l’Intelligence'.

Un viaggio, quello di questo incontro, che ci mostra come esempi in Italia di servitori dello Stato non mancano, esistano e siano sempre esistiti. "La lezione di Enrico Mattei sulla sostenibilità sociale è insuperabile -spiega la presidente Eni Lucia Calvosa- e noi cerchiamo di portarla avanti con il 'Dual Flag', un modello che promuove lo sviluppo delle comunità che ci ospitano". "Quelle caserme dei carabinieri che anche in tempo di pandemia non hanno chiuso, lasciando un simbolo di vicinanza alle persone", dice il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Teo Luzi, per stare ancora più al quotidiano.

Eppure il bisogno di una classe dirigente rinnovata è condiviso da tutti i partecipanti all'incontro. Sarà, come afferma il presidente della Luiss business school Luigi Abete, "per quella tendenza individualista alla leadership individuale anziché collettiva" oppure per "l'assenza di fiducia tra istituzioni e privati che impedisce al paese di crescere", per dirla con le parole del vicepresidente di Italo Flavio Cattaneo, fatto sta che le sfide del Recovery imporranno alla politica e al ceto dirigente una spinta al cambiamento. Per Gianni Letta "il Recovery agirà come un vincolo esterno per riformare la Pubblica amministrazione e la Giustizia", mentre, per dirla con le parole di Luzi, il post covid potrà essere un'occasione "per far sentire i servitori dello Stato orgogliosi di poter essere a servizio dei cittadini" e rilanciare il paese.

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