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Da Ségolène a Marine Le Pen, tutti contro Valérie

04 settembre 2014 | 15.19
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Dal tradimento con la Gayet a quel 'sdentati' con cui il presidente definirebbe i poveracci.Fa discutere 'Merci pour ce moment', il libro con cui l'ex première dame si è vendicata di Francois Hollande. Il ministro Royal: "'Senza denti'? Accuse senza senso''. La presidente del Front National: ''Un disonore per la Francia: un regolamento di conti indecente''. Lo psichiatra: "Ci sarà un crollo di immagine"

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Valerie Trierweiler (Infophoto) - INFOPHOTO

Da Ségolène Royal a Marine Le Pen. Tutti contro Valérie Trierweiler che con il suo libro 'Merci pour ce moment', pubblicato oggi, si è vendicata di Francois Hollande, colpevole di averla tradita con l'attrice Julie Gayet, raccontando il dietro le quinte del periodo all'Eliseo.

Dal crollo davanti allo scoop di 'Closer' che conquista l'apertura dei notiziari, con le pillole di sonnifero ingoiate mentre Hollande cerca di strapparle il sacchetto, alla rivelazione di quel 'sdendati', soprannome per i poveri usato in privato dal presidente, la giornalista di Paris Match va giù duro con il suo ex compagno.

Pur premettendo di non volere "alimentare in alcun modo questo dibattito", anzi "questo pasticcio", Ségolène Royal, attuale ministro dell'Energia e dell'Ecologia, contesta con forza l'accusa contro il capo dell'Eliseo di non amare i poveracci. "E' una cosa senza senso, all'opposto del suo impegno politico, l'impegno di un grande responsabile della sinistra. Non è serio", ha affermato rispondendo alle domande di Bfmtv e Rmc. "Lo conoscete no?", ha chiesto la ex compagna di Hollande e madre dei suoi 4 figli, alludendo alle azioni del presidente tra l'altro in Correze e "all'attenzione rivolta ai più precari". "Bisogna giudicare gli uomini politici in base ai loro atti".

Netta la presidente del Front National Marine Le Pen che definisce un "disonore per la Francia" la pubblicazione del libro dell'ex première dame che, assicura, "sicuramente" non leggerà. Intervenendo su Rtl, l'eurodeputata ha parlato di un "disonore per la Francia, che colpisce tanto colei che parla quanto colui di cui parla", il presidente Francois Hollande.

E alla domanda se non fosse sensibile al dolore descritto nel libro, ha risposto "no, quando viene espresso pubblicamente sotto forma di vendetta". Per Le Pen "preservare la funzione presidenziale" invece di "questa presa in ostaggio" per un "regolamento di conti profondamente indecente" risponde ad "un interesse superiore". Quanto all'espressione degli "sdentati" attribuita a Hollande, Marine Le Pen non ha dubbi: si tratta di una cosa "abietta". "Se è stata pronunciata, rivelerebbe un aspetto che rovinerebbe definitivamente la sua immagine agli occhi di coloro" che hanno creduto in Hollande.

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