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Moda: da ‘stracci’ di Prato e Como ad abiti in esposizione

20 giugno 2014 | 15.13
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A elaborare le originali creazioni, 40 studenti che hanno partecipato al laboratorio di moda “Made in Waste’ nell’ambito di Pitti Uomo.

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Dagli “stracci” dei fondi di magazzino ad abiti da esposizione. E’ accaduto a Firenze, dove sono stati creati 15 abiti, 9 scarpe, 2 borse, 4 gilet e altri accessori “dai fondi di magazzino” dei distretti tessili di Prato e Como. A elaborare le originali creazioni, 40 studenti che hanno partecipato al laboratorio di moda “Made in Waste. L’apparenza inganna” organizzato dall’Istituto Europeo di Design di Firenze in collaborazione con l’ Accademia Galli di Como durante e nell’ambito dell’86mo Pitti Uomo.

Le creazioni sono esposte a partire da oggi e nei prossimi giorni presso la sede dello Ied in via Bufalini 6 rosso. Gli abiti che sono stati realizzati dagli studenti saranno messi all’asta e il ricavato andrà in beneficenza all’Associazione Tumori Toscana Att.

A tenere le lezioni sulla “rielaborazione degli scarti dei fondi di magazzino” sono stati gli stilista Moreno Ferrari, artista poliedrico che ha lavorato con aziende come Stone Island e Moleskine, e Marina Nelli dell’ Accademia Galli. “Siamo partiti –ha detto Nelli- da materiali di stock aziendale per ricavare nuovi capi con nuove destinazioni d’uso. Si è giocato con materiali e colori, mischiandoli, sfidando concetti innovativi e tenendo sempre in considerazione l’ottimizzazione industriale”. I fondi di magazzino di materiali diversi come tessuti, suole di scarpe, filati sono stati donati dall’azienda Nr Rapisardi, Faliero Sarti e dai distretti di Prato e di Como.

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