Nuove regole per le classi scolastiche, spinta sulle competenze digitali nella PA, contrasto ai precari nella giustizia e rinvio di un anno per lo stop ai veicoli diesel Euro5: queste, in sintesi, le principali novità del pacchetto di provvedimenti del Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi giovedì 24 settembre. In ambito istruzione, dall’anno scolastico 2027-2028 le classi prime dovranno rispettare il tetto del 30% di studenti stranieri: per le primarie il limite riguarderà coloro che non sono nati in Italia o non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia; per le medie e le superiori il tetto riguarda coloro che non hanno frequentato con esito positivo almeno tre anni del sistema scolastico nazionale. Il testo inoltre introduce il divieto di presentarsi a scuola con il volto coperto da burqa o niqab, con una sanzione in caso di violazione compresa tra 200 euro e 1.000 euro. Tra le altre novità in ambito scuola, in arrivo 20 milioni di euro per il sostegno alle famiglie nell’acquisto di libri di testo. Sul fronte della PA viene prorogata fino al 2028 la possibilità di assumere giovani laureati e diplomati ITS con l’obiettivo di rafforzare le competenze tecnologiche e digitali. Novità anche per la giustizia con la proroga al 31 dicembre 2027 del personale dell’Ufficio per il processo e una revisione del tirocinio dei magistrati, che prevede un maggiore coinvolgimento delle Corti d’appello. Il provvedimento rafforza inoltre il coordinamento delle indagini sui procedimenti che coinvolgono i minori per reati di particolare gravità, estendendo alle procure minorili il supporto dei magistrati specializzati previsto dalla normativa antimafia. Infine, in ambito trasporti, il Governo ha posticipato di un anno ovvero al 1° ottobre 2027, il termine per le limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Un anno in più per individuare misure alternative per contrastare l’inquinamento ed evitare inevitabili impatti dei nuovi divieti su cittadini e imprese. Il comunicato del Governo