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Dl sicurezza, fronda M5S: "Così torniamo alla politica delle porte aperte"

18 novembre 2020 | 20.36
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(Fotogramma)
Roma, 18 nov. (Adnkronos)

Fronda nel M5S sul decreto sicurezza. A creare scompiglio nella maggioranza è un emendamento firmato da 21 deputati grillini, ritirato in Commissione Affari Costituzionali: la proposta di modifica - che ricalca un emendamento di Lega e Forza Italia, bocciato - puntava ad abrogare una norma importante del provvedimento, ovvero quella che consente di trasformare in permesso di soggiorno per motivi di lavoro una serie di altri permessi.

"Ho presentato l'emendamento in maniera serena, visto che sembrerebbe che le maglie dei permessi siano troppo ampie in un momento in cui abbiamo difficoltà a gestire la situazione per via dell'emergenza Covid", taglia corto Luigi Iovino, primo firmatario dell'emendamento, intercettato dall'Adnkronos. Dello stesso tenore le parole di Alvise Maniero, uno degli altri firmatari dell'emendamento ritirato: "Il timore è che si stiano aprendo le porte in maniera indiscriminata a persone che non hanno nessun titolo a rimanere sul territorio italiano ai fini della tutela dei loro diritti, in un momento di crisi sanitaria. I decreti sicurezza - dice Maniero all'Adnkronos - vanno corretti ma su altri piani, bisogna rimanere sulle indicazioni del Presidente della Repubblica".

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