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Uomo in mare!

Ecco cosa fare se cadi da una nave da crociera

30 marzo 2016 | 15.08
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Si può sopravvivere cadendo da una nave da crociera? Il timore principale di chi rinuncia alle crociere, e l'ansia maggiore di chi decide di salirci. Il Telegraph, col supporto di un gruppo di esperti, spiega quali sono i casi in cui si può sopravvivere e come fare.

Le probabilità di cadere da una crociera non sono altissime: il sito Cruise Junkie riporta 270 casi negli ultimi sedici anni. La sopravvivenza dipende, ovviamente, da diversi fattori esterni come le condizioni del mare e l'altezza del volo; ma "i primi secondi sono i più critici", chiarisce l'oceanografo Simon Boxall.

Tra i fattori esterni, la temperatura dell'acqua è fondamentale. Chiaramente, le possibilità di salvarsi diminuiscono se la temperatura dei mari è tra i 5 e i 10 gradi. Ma anche se si cade nel Mar dei Caraibi la situazione potrebbe essere tragica: "Quando l'acqua supera i 25 gradi, il problema si sposta dal freddo alla presenza degli squali", spiega il professor Tipton, coautore della guida 'Essentials of Sea Survival'.

Ma quello che conta davvero è l'atteggiamento mentale. Infatti, cadendo nelle acque fredde il corpo subisce un brusco calo della temperatura, che spinge la vittima a fare respiri profondi. È una reazione istintiva del cervello, definita 'Cold Shock Response', che può trasformarsi velocemente in una trappola: respirando, inevitabilmente si ingerisce acqua, accelerando così l'annegamento. "Ricorda che questa reazione è normale e diminuisce dopo un paio di minuti. Non agitatevi eccessivamente, brucereste solo calore ed energie", spiega il professor Tipton.

I primi minuti sono importanti anche perché man mano che il freddo prende il sopravvento, diminuiscono le capacità della vittima di rimanere a galla o restare aggrappata a qualcosa. Quindi, ricorda il professor Tipton, occorre essere pronti prima che ciò accada. Se si ha a disposizione un dispositivo di galleggiamento, va legato subito al corpo. Se, invece, non si è così fortunati, si deve iniziare nuotare solo con le gambe, perché stendendo le braccia si raffredderebbe ulteriormente il corpo. Infatti, nelle acque molto fredde è più opportuno fare pochi movimenti, o semplicemente rimanere a galla, per non dissipare calore.

Per chi supera quei primi spaventosi istanti, il consiglio dell'esperto è di "mantenere un atteggiamento mentale positivo e non mollare".

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