Nel periodo 2026–2028 il gruppo Alperia prevede un Ebitda cumulato pari a poco meno di 1,1 miliardi di euro e investimenti complessivi pari a circa 750 milioni di euro.
Lo rende noto il gruppo dopo che il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza di Alperia Spa – nelle rispettive sedute del 31 marzo 2026 - hanno approvato il nuovo piano industriale del Gruppo 2026-2028. In particolare, nel predetto triennio si prevedono investimenti per circa 350 milioni nella produzione, di cui 150 milioni nelle fonti rinnovabili non idroelettriche (eolico, fotovoltaico, Bess); per circa 270 milioni nelle infrastrutture, di cui circa 150 milioni nelle reti elettriche, circa 70 milioni in calore e servizi, circa 35 milioni nella mobilità sostenibile e circa 10 milioni nella Corporate in primis in strutture IT e Building; per circa 90 milioni nella vendita (con l’obiettivo di raggiungere 800 mila clienti al 2028); per circa 40 milioni in efficienza e transizione energetica.
La posizione finanziaria netta si stima pari – a fine 2028 – a circa 560 milioni di euro, con il mantenimento di una guidance di lungo termine di indebitamento netto inferiore a 2,0x ebitda (dato di fine Piano). Oltre il 2028, gli investimenti programmati nelle fonti rinnovabili, nelle reti e nei servizi consentiranno una crescita costante e diversificata dell’Ebitda, rafforzando la solidità industriale e finanziaria del Gruppo.
Il sistema energetico italiano ed europeo, sottolinea il gruppo Alperia, "sta entrando in una fase strutturale caratterizzata da una crescente elettrificazione dei consumi finali, da una forte accelerazione della transizione digitale e da un contesto geopolitico e macroeconomico che rende la resilienza del sistema un fattore critico di competitività. La domanda elettrica è attesa in crescita nel medio-lungo periodo, trainata dalla diffusione di veicoli elettrici, pompe di calore, processi industriali elettrificati e dallo sviluppo dei data center, infrastrutture abilitanti dell’economia digitale. Parallelamente, l’intensità energetica, sia dei settori industriali che degli edifici, tende a ridursi e a decarbonizzarsi, anche grazie alle soluzioni di efficienza e di generazione distribuita. Ne emerge un sistema più elettrificato ma anche più complesso, in cui la gestione della flessibilità e l’integrazione tra generazione, reti e domanda finale diventano cruciali. Il quadro è ulteriormente complicato da una volatilità strutturale dei mercati energetici e da un contesto regolatorio in evoluzione, che impongono un rafforzamento delle competenze industriali, della gestione del rischio e della capacità di execution".
Il Piano Industriale del Gruppo Alperia evidenzia "come la transizione energetica richieda un ciclo di investimenti esteso lungo l’intera catena del valore. Gli investimenti nelle fonti rinnovabili – in particolare fotovoltaico ed eolico – proseguono a ritmi sostenuti, accompagnati dallo sviluppo dei sistemi di accumulo e di soluzioni di flessibilità. Le reti elettriche diventano la spina dorsale del sistema: sono chiamate a sostenere nuovi carichi, integrare una quota crescente di fonti non programmabili e garantire qualità e sicurezza del servizio anche in presenza di eventi climatici estremi. Il mercato della vendita di commodity e dei servizi ai clienti finali richiede un approccio sempre più customer-centric, in grado di accompagnare famiglie e imprese nella decarbonizzazione con soluzioni concrete e accessibili". Per il Gruppo Alperia, ciò si traduce nell’adozione di modelli industriali integrati, abilitati dal trading, capaci di combinare generazione rinnovabile, infrastrutture di rete e base clienti, valorizzando la flessibilità lato supply e demand.
In questo scenario, Alperia "prosegue il proprio percorso di sviluppo con una visione industriale chiara e coerente, fondata sui tre pilastri strategici di Innovazione, Sostenibilità e Consolidamento. Il Piano si inserisce in continuità con la Vision 2031 e rafforza l’ambizione di fare dell’Alto Adige un laboratorio avanzato della transizione energetica". L’energia “ripensata” di Alperia "nasce dalla capacità di leggere in modo integrato le trasformazioni del sistema – crescita della domanda elettrica, centralità delle reti, ruolo delle rinnovabili e necessità di flessibilità – coniugando sviluppo industriale, tutela ambientale e creazione di valore per il territorio".
L’innovazione rappresenta "la leva attraverso cui il Gruppo Alperia trasforma la complessità del mercato in valore industriale e sociale. Il Gruppo investe nello sviluppo delle fonti rinnovabili, nel rafforzamento delle reti intelligenti e nell’adozione di soluzioni digitali avanzate per la gestione degli asset. La digitalizzazione dei processi, l’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di nuovi modelli di business consentono di migliorare l’efficienza operativa, la qualità del servizio e la resilienza complessiva del sistema".
La sostenibilità, sottolinea Alperia, "resta il principio guida dell’azione industriale del Gruppo Alperia. Il contributo alla crescita delle rinnovabili, la decarbonizzazione del settore termico attraverso il teleriscaldamento e l’accompagnamento dei clienti finali nella transizione energetica fanno leva sul forte radicamento territoriale del Gruppo. L’impegno verso il Net Zero entro il 2040, la centralità delle persone e il dialogo con le comunità locali consolidano il ruolo di Alperia come partner naturale della transizione energetica del territorio".
In un sistema caratterizzato da elevata intensità di capitale e crescente complessità, "il consolidamento rappresenta una scelta strategica. Il Gruppo Alperia punta a rafforzare il proprio posizionamento nei territori presidiati, mantenendo disciplina finanziaria, stabilità dei flussi di cassa e un approccio selettivo agli investimenti. Un modello operativo integrato lungo la catena del valore e la diversificazione tecnologica nella generazione elettrica consentono di ridurre i rischi e affrontare con solidità le sfide del mercato".