Anghileri (Confindustria Giovani) lancia la proposta: una cabina di regia e la Zes per l'Ia

Alcune tra le proposte che i giovani industriali si preparano a lanciare dal convegno di Capri per mettere a terra le potenzialità dell'Ia per le imprese. Una leva che potrebbe spingere la produttività dell'1%. Lo spiega all'Adnkronos la presidente Maria Anghileri.

Anghileri (Confindustria Giovani) lancia la proposta: una cabina di regia e la Zes per l'Ia
12 ottobre 2026 | 17.54
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Una 'Zes-Ia' e una cabina di regia per coordinare tutte le forze in campo e mettere a terra le potenzialità dell'intelligenza artificiale per le imprese. Sono alcune tra proposte che Confindustria Giovani si prepara a lanciare dal palco del Convegno, al via il prossimo 16 e 17 ottobre a Capri, dall'evocativo titolo 'StrategIA'. Ad illustrarle è la presidente Maria Anghileri, intervistata dall'Adnkronos a ridosso del 41esimo appuntamento annuale dei giovani industriali.

"Noi vogliamo dedicare a questo tema tutto il nostro convengo nazionale, perché in un Paese in cui la produttività è aumentata, dal 1995 al 2025, di solo il 9%, l'Ia può essere una rivoluzione che, se applicata con cognizione di causa nelle nostre aziende, può far ripartire anche la crescita della produttività", spiega la numero uno dei giovani industriali. La prima cosa da fare, dunque, "è cercare di dare alle imprese gli strumenti per applicarla. Nelle Pmi il problema non è solo il costo ma è anche, spesso, la mancanza di competenze". Per questo "bisogna investire sulla formazione, a partire dalle scuole e dalle università, e sulla formazione continua dei lavoratori". Anche perché, chiosa Anghileri, "se non ripensiamo i processi prima di digitalizzare un'azienda, rischiamo di digitalizzare l'inefficienza".

Dopodiché, "vanno messe a fattor comune tutte le esperienze dei diversi soggetti che stanno operando nel mondo dell'Ia. E' fondamentale creare un ecosistema virtuoso che permetta alle Pmi, ossatura economica del Paese, di poterla applicare". I dati aggiornati al 2025 danno le piccole e medie imprese molto indietro nella 'corsa' alla digitalizzazione: solo il 15% usa attivamente l'Ia contro il 53% delle grandi imprese. "Applicare l'Ia alle filiere in cui siamo eccellenti, come la manifattura, le macchine industriali o la farmaceutica, rendendo questi settori più 'intelligenti', potrebbe fare aumentare la produttività, come stima Banca d'Italia, fino all'1%", osserva.

La questione però travalica la sola produttività del Paese e tocca invece le corde della sovranità, non solo italiana ma europea. "E' una sfida decisiva perché è una rivoluzione che vede una grandissima concentrazione di potere non in mano agli Stati ma di privati, lo vediamo negli Usa. Quindi l'Europa deve conseguire la sovranità tecnologica europea non solo regolando. Noi siamo a favore di una regolazione ovviamente, a patto che non diventi un ostacolo burocratico che allontana la sperimentazione dell'Ia nelle aziende", ammonisce Anghileri.

Da qui, accanto al lavoro di viale dell'Astronomia in ottica manovra per incentivare l'applicazione dell'Ia, i giovani imprenditori chiedono, concretamente, già due cose: "Una cabina regina, un'unità di attuazione per l'Ia perché si riesca a tradurre la strategia nazionale in progetti effettivi, un luogo dove far dialogare ricerca, incentivi e infrastrutture". E poi, anticipa la presidente, "noi crediamo si possano creare una Zes-Ia in cui capitale pubblico e privato investono insieme, con una attenzione particolare alle startup".

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