"Le notizie delle ultime ore legate all'escalation bellica in Medioriente ci obbligano a monitorare con attenzione i prezzi delle materie prime, in particolare del gas. Iren dispone comunque di ampie risorse, già approvvigionate, con contratti con consegna già in Italia che al momento ci consentono di guardare agli impatti sulla supply Iren senza allarmismo."
Ad affermarlo in una nota è Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren, a margine del convegno Umanizzare il trilemma dell'energia, in corso alla Camera dei deputati.
"I fatti sono molto caldi: già stamattina i mercati hanno aperto con un +20% sulle quotazioni del gas e dell’energia elettrica”. “Provenivamo da una fase di commodity non particolarmente alte, complice anche una stagione invernale non rigida. Ma l’annuncio di poche ore fa del Qatar sullo stop della produzione di gnl che transita da Hormuz per servire l’Europa è un tema su cui bisogna stare attenti”, ha affermato. “Il sistema è allenato dal 2022, ma la quotidianità ci ricorda che resta fragile”. A livello Paese, ha ricordato, “abbiamo aumentato la capacità di import di gnl, che si colloca in un crocevia mondiale di forte competizione”.
Quanto a Iren, “abbiamo un portafoglio di approvvigionamento molto sicuro: tutto il nostro gas è già passato alla frontiera, è già gas italiano”. Sugli investimenti, Bufo non prevede impatti immediati, ma ribadisce che “flessibilità e security of supply restano le parole d’ordine”.