Pechino punta sulla ripresa dei consumi nel momento in cui miliardi di persone si spostano, acquistano e fanno regali
Da qualunque parte lo si consideri, il Capodanno cinese - o meglio l'inizio della Festa di Primavera, che segnerà l'ingresso nell'Anno del Cavallo di Fuoco - è una ricorrenza da record. E questo vale soprattutto per l'economia. D'altronde sarebbe difficile altrimenti vista l'entità degli spostamenti e degli acquisti connessi con la principale festività di un paese da 1,4 miliardi di persone che colgono l'occasione della pausa (quest'anno ben nove giorni, ma le festività durano fino al 3 marzo) per tornare dai propri parenti o per viaggiare all'estero. Se sul fronte traffico aereo sono attesi 2,05 milioni di passeggeri al giorno in ingresso o in uscita (+14% annuo), si registra un boom per le crociere (Msc Crociere, ad esempio, ha aggiunto tre viaggi speciali da Shanghai ai suoi itinerari in Corea del Sud) mentre trovare posto sui treni è una vera e propria lotteria nella quale bastano pochi secondi di distrazione per perdere i (relativamente) pochi posti a disposizione.
Le cifre raccontano di quello che è lo spostamento di massa più grande al mondo: 9,5 miliardi di viaggi in totale con centinaia di milioni di persone impegnate in viaggi all'interno del paese. Ma l'impatto del Capodanno cinese va oltre i confini nazionali: VFS Global, fornitore leader di servizi per i visti, ha registrato un aumento a due cifre su base annua delle domande di visto in uscita dalla Cina da dicembre 2025 a gennaio 2026, a testimonianza della duratura vitalità del mercato dei viaggi per le vacanze del Paese. La regione Asia-Pacifico resta la scelta principale grazie alla vicinanza geografica, agli stretti legami culturali. Seul si classifica al primo posto fra le mete più visitate nelle festività, seguita da Bangkok. In generale gli operatori segnalano un forte aumento dei volumi di voli da e per Thailandia, Malesia, Vietnam, Indonesia, Laos e altre nazioni del Sud-est asiatico. Ma anche l'Australia testimonia per queste festività una ripresa del mercato turistico cinese.
In generale il capodanno cinese è un momento di celebrazione che - nell'auspicio degli operatori e delle stesse autorità di Pechino - stimolerà i consumi ridando slancio alla seconda economia mondiale, afflitta da un 'eccesso di risparmio' delle famiglie (circa un terzo del reddito disponibile) mentre la crescita del PIL è sostenuta dalle esportazioni verso altri paesi. Come ricorda il 'Guardian', una prova di questa riluttanza dei consumatori cinesi è il fatto che nel 2025 le vendite al dettaglio in Cina sono cresciute del 3,7%, al di sotto della crescita del PIL che si sarebbe attestata al 5%. E lo stimolo alla domanda interna dovrebbe essere una priorità del prossimo piano quinquennale, il documento di pianificazione economica che l'assemblea di Pechino approverà a marzo.
Secondo alcuni operatori, come riportava Cnbc, il capodanno cinese 2026 potrebbe aprire una nuova fase di rilancio degli acquisti di beni di lusso, che nel 2025 valeva intorno ai 50 miliardi di euro. Prima della pandemia, i consumatori cinesi più abbienti - e questo valeva soprattutto in occasione delle festività di primavera - volavano all'estero dove conducevano la maggior parte dei loro acquisti di prodotti di lusso: ma - complice la pandemia e l'invito alla 'morigeratezza' arrivato dal regime - questa dinamica si è ridotta profondamente. Secondo Bain, se nel 2019 due terzi della spesa cinese in beni di lusso era stata effettuata all'estero nel 2025 questa quota è scesa a un terzo. Al di la' delle trasferte comunque sono molti i marchi che anche quest'anno utilizzeranno l'avvio dell'Anno del Cavallo per rivolgersi ai consumatori cinesi, magari con prodotti che richiamano appunto quest'animale. Ad esempio Harry Winston ha presentato un orologio in oro rosa in edizione limitata da 81.500 dollari con lunette di diamanti e un cavallo laccato rosso, mentre Chloé ha lanciato una capsule collection, con una serie di oggetti ispirati al cavallo.
In attesa delle indicazioni del Partito Comunista sui consumi, comunque, uno dei movimenti 'finanziari' più consistenti è rappresentato dallo scambio diretto di contanti, o meglio degli hongbao, pacchetti rossi di denaro contante regalati fra parenti durante le festività. Una usanza che dovrebbe essere esaltata dall'ingresso nell'Anno del Cavallo, animale considerato simbolo di ottimismo e opportunità, dopo l'Anno del Serpente, animale che - con la sua capacità di cambiare pelle - impersonifica l'idea della trasformazione.
Viaggi a parte, l'impatto economico delle festività di primavera è percepibile nella maggior parte delle attività, dalla ristorazione agli spettacoli. Ad esempio al cinema, attività particolarmente popolare per il Capodanno, c'è attesa per verificare se i blockbuster 2026 riusciranno a ripetere l'exploit della pellicola che lo scorso anno ha sbancato il botteghino 'Ne Zha 2', un film d'animazione su un bambino demone, che in occasione delle festività di primavera ha incassato l'equivalente di 2,2 miliardi di dollari, posizionandosi al quinto posto fra gli incassi di tutti i tempi, dietro i due 'Avatar', 'Titanic' e 'Avengers: Endgame'.