Si avvicina la scadenza della prima pace fiscale: entro il 28 febbraio sarà necessario versare la prossima rata. Ma grazie al termine di tolleranza sarà possibile versare gli importi fino al 9 marzo
Mentre si aprono le porte della nuova definizione agevolata delle cartelle, la clessidra della rottamazione quater continua a scorrere.
E il prossimo appuntamento in calendario è fissato al 28 febbraio: sono chiamati a versare gli importi dovuti sia coloro che hanno aderito in prima battuta che i cosiddetti riammessi. A ricordarlo la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione con il comunicato stampa del 25 febbraio.
Nessuna nuova chance, anche se resta in campo come possibilità futura, è stata riservata invece a chi non ha effettuato i versamenti previsti per il 30 novembre.
Chi sta rispettando la tabella di marcia per regolarizzare la sua posizione avrà tempo fino al 9 marzo per non perdere i benefici della vecchia pace fiscale.
La mini proroga della prossima scadenza della rottamazione quater nasce dalla canonica tolleranza, che prevede la possibilità di versare le rate entro i 5 giorni successivi, e dalla concomitanza con i fine settimana.
Come di consueto, i cittadini e le cittadine che stanno sanando i debiti legati alle cartelle dal 2000 al 30 giugno 2022 senza versare sanzioni e interessi potranno pagare gli importi dovuti sia online, utilizzando anche il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, che offline rivolgendosi ad esempio a tabaccherie, banche, ricevitorie.
Si può pagare anche direttamente agli sportelli AdER, ma in questo caso serve sempre prenotare prima un appuntamento.
Per verificare il valore della rata dovuta si può fare riferimento alla Comunicazione delle somme dovute ricevuta dall’Agenzia al momento dell’adesione o della riammissione, che contiene tutte le istruzioni da seguire per procedere.
Si può ottenere una copia di questo documento, insieme ai bollettini di pagamento, richiedendola dall’area pubblica del portale istituzionale o scaricandola dalla propria area personale.
Per chi deve pagare la rata della rottamazione quater resta sempre in campo la possibilità di ridurre l’importo da versare entro la prossima scadenza del 28 febbraio.
Questa operazione si può effettuare online tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate Riscossione grazie al servizio ContiTu che permette di escludere uno dei carichi da sanare dal piano dei pagamenti.
Di conseguenza, la riduzione della prossima rata, eliminando uno dei debiti inseriti nel programma iniziale, interrompe il percorso di pace fiscale per i debiti esclusi.
Una volta consolidate le cifre da pagare, se non si rispettano le scadenze si perdono i benefici della definizione agevolata delle cartelle.
“In caso di mancato pagamento, oppure qualora venga effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e gli importi già corrisposti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute”, ricorda l’AdER nel comunicato del 25 febbraio 2026.
In questi casi, resta percorribile unicamente la strada della rateizzazione ordinaria del debito.