La presentazione della domanda di rottamazione quinquies produce alcuni effetti immediati. Dallo stop ai pagamenti fino al DURC, i vantaggi per chi sceglie di aderire alla pace fiscale
Chi manifesta la volontà di adesione alla rottamazione quinquies entra nel circuito della pace fiscale.
Già dopo l’invio della domanda, scattano alcuni benefici immediati.
Ad esempio, per i contribuenti titolari di cartelle incluse in piani di rateazione si bloccano i pagamenti, esclusivamente però ai debiti inclusi nella definizione agevolata.
In aggiunta, il DURC torna regolare e si torna ad essere considerati fedeli anche per quel che riguarda le verifiche che precedono i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.
La sospensione di fermi, ipoteche e pignoramenti è un ulteriore beneficio che rende vantaggiosa l’adesione alla rottamazione quinquies. In tutti i casi però è fondamentale rispettare le successive scadenze per il pagamento.
Non solo il taglio di sanzioni e interessi, unitamente alla possibilità di rimettersi in regola con un piano di rateazione diluito. La rottamazione quinquies prevede alcuni vantaggi immediati che rendono conveniente presentare domanda.
Chi entro il prossimo 30 aprile sceglierà di inviare istanza di adesione alla nuova pace fiscale, potrà contare sull’innesco immediato della sospensione delle ordinarie attività di riscossione.
Per le cartelle incluse nella rottamazione quinquies, fino alla prima scadenza per il pagamento fissata al 31 luglio sono sospesi gli obblighi di proseguire con il versamento delle rate delle rateazioni ordinarie in corso.
Nella sostanza, per i carichi ammessi alla procedura agevolata di rientro la domanda congela i pagamenti.
Diversa cosa invece per le rateazioni relative a cartelle miste: in questa ipotesi bisognerà continuare senza interruzioni con i pagamenti delle quote escluse dal perimetro della rottamazione quinquies.
L’adesione alla rottamazione consente di tornare in regola agli occhi del Fisco.
Dopo la presentazione della domanda, si torna ad essere considerati regolari ai fini delle verifiche che precedono i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e i rimborsi fiscali.
Nello specifico, viene sospesa la disciplina prevista dall’articolo 28-ter del DPR n. 602/1973, che regola il meccanismo di compensazione tra rimborsi e debiti. In presenza di pendenze superiori a 500 euro, l’Agenzia delle Entrate è tenuta a verificare l’inadempienza prima di disporre i pagamenti, e in caso affermativo, scatta la proposta di compensazione del credito spettante. Questa procedura viene sospesa per le cartelle incluse nella rottamazione quinquies.
Analogo scenario si verifica per la norma, contenuta all’articolo 48-bis, che prevede il blocco dei pagamenti della PA di importo superiore a 5.000 euro (2.500 euro per somme relative a stipendi e indennità di lavoro) in caso di debiti pari o superiori in capo al contribuente.
Il meccanismo di segnalazione tra Enti volto a informare l’AdER della presenza di un credito utile per procedure esecutive (ad esempio pignoramenti) viene meno per chi aderisce alla definizione agevolata.
La presentazione della domanda di adesione alla rottamazione produce benefici diretti anche sulla documentazione di regolarità fiscale e contributiva.
Per i richiedenti, si applica la disposizione di cui all’articolo 54 del decreto-legge n. 50/2017, che legittima il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
Manifestare la volontà di rimettersi in regola funge da vero e proprio “lasciapassare”, ma è strettamente subordinato al rispetto di tutte le scadenze.
La normativa stabilisce, infatti, che in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o di una delle rate dovute, tutti i DURC rilasciati sono automaticamente annullati dagli Enti preposti, con effetti retroattivi.
Con la presentazione della domanda di rottamazione anche le ordinarie attività che impegnano direttamente l’Agenzia della Riscossione si interrompono.
Tra gli effetti immediati da considerare vi è il blocco delle procedure cautelari ed esecutive. Cosa significa nella pratica?
In primo luogo, l’AdER non potrà iscrivere nuovi fermi amministrativi su veicoli o ipoteche su immobili.
Si sospendono inoltre i nuovi pignoramenti su stipendi, conti correnti o presso terzi.
Per quelli già in corso, lo stop interessa quelli per i quali non si è ancora tenuta l’udienza di assegnazione o il pagamento da parte del soggetto terzo.
L’analisi dei benefici della rottamazione quinquies è inscindibile dall’obbligo di onorare gli impegni presi.
Chi sceglie di aderire alla nuova pace fiscale deve tenere a mente l’importanza del rispetto delle scadenze, per non incorrere nella decadenza dal piano agevolato e, di conseguenza, perdere tutti i vantaggi sopra elencati.
Si ricorda che la decadenza scatta in caso di mancato o tardivo pagamento:
● dell’unica rata scelta per il pagamento;
● di due rate, anche non consecutive, nel caso di dilazione del pagamento;
● dell’ultima rata del piano di dilazione.
La decadenza comporta il riavvio della macchina ordinaria della riscossione e, aspetto cruciale, impedisce di richiedere nuove forme di dilazione ordinaria per i carichi già rateizzati in precedenza.