I leader Ue discuteranno la sottovalutazione del renminbi cinese e gli squilibri economici globali al prossimo vertice di Bruxelles.
La sottovalutazione del renminbi, la valuta ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, sarà sul tavolo dei capi di Stato e di governo dell'Ue che si riuniranno dopodomani e venerdì a Bruxelles. I leader dovrebbero discutere degli "squilibri globali" nell'economia, ha spiegato un alto funzionario Ue, una formula diplomatica usata per evitare di menzionare direttamente la Cina e la sua sovraccapacità produttiva che, con le politiche protezioniste attuate dagli Usa di Donald Trump, si sta scaricando sempre più sul resto del mondo, Ue in primis.
La sottovalutazione del renminbi, che molti ritengono artificiosa, sarà "una delle componenti" del dibattito tra i leader dopodomani. "Gli squilibri valutari sono una delle componenti" delle discussioni in materia di squilibri commerciali, e quella che si terrà giovedì sera "non sarà un'eccezione", aggiunge.
Il renminbi (è la valuta ufficiale; l'unità di conto è lo yuan, ndr) è stato svalutato dalla banca centrale cinese a più riprese, in particolare nel 2015 e nel 2019, cosa che ha contribuito in maniera determinante all'enorme surplus commerciale della Repubblica Popolare Cinese, che nel 2025 ha sfiorato gli 1,2 bilioni di dollari, un record storico.
Secondo l'Fmi è sottovalutato del 16%, ma altre fonti stimano valori superiori. La Germania ha beneficiato di un vantaggio non troppo dissimile, grazie all'euro: dal 2016 è inserita in una lista di osservazione del Ministero del Tesoro degli Usa, perché, secondo gli economisti americani, se avesse una propria moneta questa sarebbe molto più forte dell'euro, la cui relativa debolezza ha avvantaggiato l'export tedesco.