Tisza conquista la maggioranza dei due terzi in Parlamento. Il premier uscente: "Risultato doloroso ma chiaro". Mosca: "Tempesta perfetta sull'Europa"
"Ce l'abbiamo fatta, Tisza e l'Ungheria hanno vinto le elezioni. Non con un piccolo margine, ma con un margine molto ampio. Insieme abbiamo liberato l'Ungheria". Peter Magyar parla dal palco allestito a Budapest per celebrare la vittoria dopo il voto che ha messo fine all'era di Viktor Orban durata 16 anni. "Avremo una maggioranza dei due terzi in Parlamento", esulta il leader di Tisza al termine di una giornata che ha segnato un'affluenza record alle urne. Il partito di Magyar, a spoglio terminato, si aggiudica 138 seggi mentre Fidesz si ferma a 55.
"Insieme - scandisce il leader 45enne dell'opposizione parlando davanti alla folla - abbiamo fatto cadere il regime di Orban. Abbiamo liberato l'Ungheria, abbiamo riconquistato la nostra patria". "Abbiamo sconfitto una tirannia", rivendica ancora davanti ai suoi sostenitori, che "hanno detto no alla paura, hanno detto no al tradimento". "Siamo partiti in pochi, eravamo Davide contro Golia e alla fine, con il potere dell'amore, abbiamo ottenuto una vittoria storica", scandisce Magyar, che si rivolge poi a coloro che non lo hanno votato, incoraggiando uno spirito di "unità nazionale".
Orban ammette la sconfitta sottolineando il risultato "chiaro" delle elezioni vinte da Tisza di Magyar. "Un risultato doloroso ma chiaro - dice in un breve discorso il premier uscente - La responsabilità e l'opportunità di governare non ci sono state date". "Serviremo il nostro Paese e la nazione ungherese dall'opposizione", aggiunge, dopo aver ringraziato i 2,5 milioni di elettori che hanno votato per Fidesz e promettendo di "non deluderli mai". Nei 30 anni alla guida del partito, "abbiamo vissuto anni difficili e facili, belli e tristi", conclude, ribadendo che "non si arrenderà mai, mai, mai".
"Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro", scrive in un post sui social la premier Giorgia Meloni. "Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia - sottolinea la presidente del Consiglio - e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell'interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale". Meloni su X saluta il premier ungherese uscente: "Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l'intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall'opposizione continuerà a servire la sua Nazione".
"Il cuore dell'Europa stasera batte più forte in Ungheria", il primo commento, scritto in inglese e in ungherese, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Poi, in un altro post: "L'Ungheria ha scelto l'Europa. L'Europa ha sempre scelto l'Ungheria. Insieme siamo più forti. Un Paese riprende il suo percorso europeo. L'Unione si rafforza". La presidente della Commissione europea ha telefonato a Magyar per congratularsi. Lo ha scritto sui social la portavoce di von der Leyen, Paula Pinho, precisando che "hanno concordato di cooperare strettamente". A Bruxelles si aspettano che uno dei primi atti del prossimo premier sia lo sblocco del prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina su cui Orban aveva messo il veto.
Tusk esulta: "Gloriosa vittoria di Magyar, russi tornate a casa"
Emmanuel Macron è stato tra i primi a congratularsi con Magyar per la sua vittoria. In un post su X il presidente francese scrive: "Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell'attaccamento del popolo ungherese ai valori dell'Unione Europea e per l'Ungheria in Europa". "Insieme - conclude Macron - facciamo avanzare un'Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia".
"L'Ungheria ha deciso. Congratulazioni per la vittoria alle elezioni caro Peter Magyar", il post su X del cancelliere tedesco Friedrich Merz, dicendosi "impaziente a una cooperazione per un'Europa forte, sicura e soprattutto unita".
"Congratulazioni a Peter Magyar per la vittoria elettorale. Questo è un momento storico, non solo per l'Ungheria, ma per la democrazia europea. Non vedo l'ora di lavorare con lui per la sicurezza e la prosperità di entrambi i nostri Paesi", la dichiarazione sui social del premier britannico Keir Starmer.
Volodymyr Zelensky si è congratulato con Magyar per "la schiacciante vittoria" alle elezioni in Ungheria, dopo le tensioni e le crisi diplomatiche delle settimane scorse sull'asse Kiev-Budapest, con il premier uscente filorusso Orban che ha bloccato gli ultimi aiuti all'Ucraina. "È importante quando prevale un approccio costruttivo - scrive il presidente ucraino sui social - L'Ucraina ha sempre cercato relazioni di buon vicinato con tutti in Europa e siamo pronti ad avanzare nella nostra cooperazione con l'Ungheria".
"L'Europa e ogni nazione europea devono rafforzarsi, e milioni di europei cercano cooperazione e stabilità. Siamo pronti per incontri e a un lavoro congiunto costruttivo a beneficio di entrambe le nazioni, nonché per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa", conclude Zelensky.
Una vittoria per la democrazia. Così l'ex presidente americano Barack Obama ha commentato i risultati delle elezioni ungheresi. "La vittoria dell'opposizione in Ungheria ieri, come le elezioni polacche del 2023, è una vittoria per la democrazia, non solo in Europa ma nel mondo intero", ha scritto su X. Il risultato dimostra la resilienza e determinazione del popolo ungherese e rappresenta "un monito per tutti noi a continuare a lottare per l'equità, l'uguaglianza e lo stato di diritto". Alle elezioni parlamentari in Polonia del 15 ottobre 2023, l'opposizione europeista guidata da Donald Tusk ottenne la maggioranza dei seggi.
"Sull'Unione Europea si sta formando una tempesta perfetta. Il risultato delle elezioni in Ungheria è una vittoria tattica per Bruxelles che non eviterà una prossima sconfitta strategica dell'Ue che si trova ad affrontare problemi in crescita a valanga". E' affidato al vice presidente del Consiglio della Federazione Kostantin Kosachev il primo commento della Russia alla disfatta dell'alleato del Cremlino Vitktor Orban, testa di ponte di Mosca nell'Ue.
"Il blocco dovrà prima di tutto trovare 90 miliardi di euro per l'Ucraina, denaro che Bruxelles non ha e che men che meno hanno le capitali. In secondo luogo, i prezzi del carburante alle stazioni di servizio e delle forniture energetiche domestiche non faranno che aumentare nei Paesi dell'Unione europea a causa di quello che sta accadendo in Medio Oriente, e questo aggraverà il pessimismo sia dei consumatori che dei governi", ha scritto Kosachev su Max, il servizio di messaggistica introdotto dalle autorità in Russia per sostituire Telegram.
L'Ue "sarà costretta a far contento Donald Trump con altre spese militari. Il risultato sarà una economia anti europea diversificata introdotta per far comodo alle necessità degli Usa che aggraverà i problemi che l'Ue si trova già di fronte, sotto pressione per il suo percorso anti russo". "Orban se ne sta andando ma i problemi rimarranno. Anzi, cresceranno come una valanga", ha concluso Kosachev.