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Usa: esami vaginali forzati, studentesse fanno causa a college in Florida

20 maggio 2015 | 14.00
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Le ragazze sono state minacciate di veder abbassati i loro voti ed essere inseriti nella "lista nera" dei futuri datori di lavoro, se non si fossero sottoposte ad ecografie transvaginali ogni settimana alla presenza di professori e compagni di classe

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Costrette a spogliarsi e a sottoporsi ad una ecografia vaginale davanti ai loro professori per migliorare la loro formazione medica ed imparare ad eseguire correttamente la procedura. E' l'accusa lanciata da due ex studentesse del Valencia College di Orlando, in Florida, e contenuta in una causa federale presentata contro la scuola e tre suoi insegnati.

Secondo quanto si legge nella denuncia, rendono noto i media americani, le studentesse durante il corso di ecografia medica presso il college sono state minacciate di veder abbassati i loro voti ed essere inserite nella "lista nera" dei futuri datori di lavoro, se non si fossero sottoposte ad esami vaginali invasivi, spesso dolorosi e umilianti, ogni settimana alla presenza dei compagni di classe. Una procedura, secondo la querela, che la facoltà ritiene necessaria "per diventare tecnici di ecografia migliori" e che sulla carta - ma non nei fatti come sostengono le due studentesse - è su base volontaria.

Carol Traynor, direttore delle pubbliche relazioni per il Valencia College, ha detto che alla scuola non è stata notificata alcuna causa e quindi è in grado di commentare. Tuttavia in una dichiarazione il college ha ricordato che "l'uso di volontari, tra cui i compagni di classe dei corsi di formazione per ecografia medica è una pratica accettata a livello nazionale e avviene sotto la supervisione di docenti professionisti in un ambiente di laboratorio controllato". La querela sostiene tuttavia che le ragazze hanno "sopportato queste sonde invasive, senza un minimo di privacy. Le querelanti dovevano spogliarsi in bagno, coprirsi con un asciugamano e subire la procedura in classe di fronte a tutti gli altri studenti e docenti, provando forte disagio e imbarazzo".

Nella denuncia viene poi accuratamente descritto come si svolgeva l'esame e si asserisce che "in alcuni casi, lo studente che eseguiva l'ecografia doveva 'stimolare' la volontaria al fine di facilitare l'inserimento della sonda". In un caso una delle professoresse imputate, (tutte si sono rifiutate di rilasciare dichiarazioni) avrebbe anche fatto commenti inappropriati ad una studentessa che si stava sottoponendo all'ecografia affermando che "era 'sexy' e che avrebbe dovuto fare l''escort'".

L'avvocato Chris Dillingham, che rappresenta le due donne che hanno presentato la denuncia, ha detto: "Ho presentato la denuncia ad un tribunale federale perché abbiamo a che fare con il governo. Si tratta di una violazione dei diritti costituzionali. Alle mie clienti sono stati negati i loro diritti di libertà di parola e di protezione da perquisizioni ingiustificate sanciti dal primo e dal quarto emendamento della Carta dei Diritti". "Io non sono un medico, ma hanno subito ingenti danni psicologici", ha aggiunto il legale.

La causa sostiene inoltre che non vi era alcuna base razionale o la necessità di questi esami in classe, dal momento che il College dispone di simulatori anatomicamente corretti e progettati per praticare tali esami e che gli studenti possono fare pratica su pazienti reali negli ospedali.

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