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Fase 3, esperti lanciano la sanificazione 4.0

18 giugno 2020 | 15.36
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Tamponi a oggetti e Blockchain. Ceo di Etcm all’Adnkronos: "Con pandemia settore decuplicato ma tutela aziende e dipendenti va certificata"

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(di Andreana d'Aquino)-

La parola d’ordine nella Fase 3 dell’emergenza coronavirus è 'ripartenza in sicurezza'. Per questo un team di esperti ha lanciato la 'sanificazione 4.0' per "disinfettare tutto: aria, acqua e superfici. E certificando ogni passaggio con la Blockchain". E’ il Ceo di Etcm, Domenico Ricciotti, ad anticipare all’Adnkronos i dettagli di un programma di ingegneria 4.0 che il Gruppo ha progettato per la lotta al Covid-19. Procedure, assicura il manager, che, "mantenendo ovviamente le disposizioni medico-sanitarie come distanziamento, mascherine e profonda igiene, prevedono anche l’uso di tamponi per oggetti, superfici, impianti idraulici e di aereazione-climatizzazione per verificare dopo gli interventi l'assenza del Sars-Cov-2 e scongiurare ogni rischio contagio".

Così, mentre tutta l’Italia riapre i battenti, si ritorna negli uffici e si progettano vacanze, "per rassicurare utenti e dipendenti ma anche per tutelare le aziende dalle responsabilità penali di eventuali contagi, lavare e pulire a fondo un ambiente molto frequentato è indispensabile ma non basta" avverte Ricciotti. Il Ceo, under 30 e con team italiano ad alto tasso di know how - esperti di sanificazioni già prima della pandemia - sottolinea che per lasciare il nuovo coronavirus fuori dalla porta di uffici, centri commerciali, industrie o qualunque struttura coniugata con l'assembramento "bisogna comportarsi come si procede nelle sale chirurgiche". "Prima di riaprire le attività, bisogna pulire tutto a fondo e usare prodotti di matrice sanitaria, prodotti cioè che garantiscono l’abbattimento della carica patogena di virus, ma anche funghi o batteri, fino al 99,999%" argomenta insomma il manager che si dice convinto che in un quadro pandemico "non ci si può improvvisare". Nell’emergenza, riferisce, "il settore delle sanificazioni è decuplicato". In Italia, "con l'arrivo della Covid-19 siamo infatti passati da migliaia di aziende con competenze specifiche nella sanificazione, a decine di migliaia di imprese: insomma 10 volte di più perché quasi tutte le imprese di pulizie si sono riconvertite e offrono sanificazioni ma il know how è strategico in questa pandemia ad alto tasso di contagio".

Ma come si procede ad una sanificazione a prova di rischio contagio? "La parola chiave -rivela Ricciotti- è progettare l'intervento perché ogni struttura ha specifiche particolarità: quindi bisogna entrare nell'ambiente da sanificare e iniziare a scandagliare ogni angolo e tutti gli impianti, senza tralasciare nulla perché il virus si è dimostrato un patogeno ad alta trasmissibilità". I 'bersagli' di una sanificazione sono tre: gli ambienti, l'impianto idraulico, l'acqua non può essere contaminata perché ci laviamo le mani continuamente come forma di prevenzione, e l'impianto aeraulico, cioè -spiega Ricciotti- l'impianto del ricircolo e della climatizzazione dell'aria che è il più critico. Tanto che ad inizio pandemia si è preferito chiudere e optare per il ricircolo d'aria naturale attraverso ampie finestre aperte e per molte ore". Ecco, spiega, "per sanificare questi impianti bisogna conoscere il progetto di come sono stati realizzati per poter entrare fin nelle sue parti più piccole con speciali sonde. Diversamente, se una sola persona fosse positiva, in meno di un'ora, ogni cosa rischia di infettarsi nuovamente". "Inoltre, l'altro aspetto strategico di una sanificazione è valutare correttamente la concentrazione dei prodotti usati ed i tempi di esposizione a questi prodotti degli oggetti, delle superfici, degli impianti, dei Pc o piuttosto delle tastiere o delle sedie, dei tavoli, delle stoviglie, di spogliatoi. Insomma tutto ciò che può essere stato contaminato da una persona infettata dal Sars-Cov-2" riferisce ancora il Ceo del Gruppo Etcm.

Ed in questa fase di ripartenza, sottolinea, "se parliamo di strutture frequentate da molte persone che vanno e vengono, le operazioni dovranno poi essere ripetute con assiduità: detersione e sanificazione saranno nei prossimi periodi le parole chiave". "L'Oms ha dato guide orientate su prodotti verificati efficaci nel disattivare il coronavirus e non tutte le superfici si comportano allo stesso modo" chiarisce ancora Domenico Ricciotti. Che, "anche a tutela di tutte le aziende soggette alla responsabilità penale", ha aggiunto ai suoi protocolli lo sviluppo dell’applicazione dei sistemi di Blockchain alle sanificazioni. "Una soluzione -evidenzia- che vuole dare la possibilità di tenere traccia in maniera semplice e immediata dell’intera filiera e delle sanificazioni svolte, dei prodotti utilizzati e del personale impiegato, tutti dipendenti che, prima di un intervento, vengono sottoposti a tamponi e analisi per rassicurare che non siano i primi portatori del virus". "Tutto il protocollo è legato all’interno di questa catena a blocchi immodificabile e dal comprovato valore legale" sottolinea inoltre Domenico Ricciotti. Ed i costi di interventi "strutturati e sicuri", riferisce il Ceo e Founder del Gruppo Ectm "sono valutati in 1,5 euro al metro quadro per ambienti di circa 300-400 metri quadri, ed in 0,9 centi di euro al metro quadro per ambienti che superano i 1.000 metri quadrati". "Il primo posto di una struttura che andiamo a verificare è l'Unità di trattamento dell'aria, è il primo passo" anticipa.

"Ma in realtà abbiamo progettato nuove soluzioni per semplificare la vita di cittadini, lavoratori e imprenditori. E crediamo che l’introduzione della tecnologia Blockchain sia un sostegno concreto anche rispetto le scelte intraprese dall’Inail che ha equiparato il contagio da Covid-19 a infortunio sul lavoro: diamo la possibilità di dimostrare in maniera inequivocabile la proattività dell’imprenditore nella tutela della salute sul luogo di lavoro" scandisce il manager. Ma la Blockchain è solo una delle innovazioni in cantiere del Gruppo Ectm che ha portato l'ingegneria 4.0 nel settore delle sanificazioni. Ricciotti anticipa infatti che "la società è specializzata anche nella manutenzione di edifici e impianti in campo sanitario e di grandi complessi condominiali, grazie all’ideazione del 'Metodo Condominio a Norma', che supporta gli amministratori di un palazzo con servizi It che tagliano tempi, costi e rischi della gestione tecnica".

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