Home . Fatti . Cronaca . Caso Cucchi, carabiniere indagato denuncia Ilaria dopo il post: "Minacciato di morte"

Caso Cucchi, carabiniere indagato denuncia Ilaria dopo il post: "Minacciato di morte"

CRONACA
Caso Cucchi, carabiniere indagato denuncia Ilaria dopo il post: Minacciato di morte

"Presenteremo denuncia per diffamazione aggravata nei confronti della Cucchi e poi c'è il capitolo ingiurie, diffamazioni e minacce che a seguire ha ricevuto il mio assistito sulla sua pagina Facebook. Il mio assistito è stato bersagliato da minacce di morte e altre minacce molto gravi che sono state rivolte anche ai suoi familiari. Chiederemo l'identificazione di tutte queste persone e procederemo con delle singole denunce a seconda dei casi". Lo dice all'Adnkronos Eugenio Pini, difensore del carabiniere Francesco Tedesco, indagato nell'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi, dopo che la sorella Ilaria ha pubblicato su Facebook una sua foto.

Ieri pomeriggio Ilaria Cucchi ha postato sulla sua pagina Facebook una foto del carabiniere scrivendo sul post: "Volevo farmi del male, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene". Subito dopo il post si è riempito di commenti e insulti al carabiniere, così la sorella di Stefano Cucchi ha scritto di nuovo su Facebook.

"Non tollero la violenza, sotto qualunque forma - ha scritto Ilaria - Ho pubblicato questa foto solo per far capire la fisicità e la mentalità di chi gli ha fatto del male ma se volete bene a Stefano vi prego di non usare gli stessi toni che sono stati usati per lui. Noi crediamo nella giustizia e non rispondiamo alla violenza con la violenza. Grazie a tutti".

Lucia Uva come Ilaria Cucchi - Intanto anche Lucia Uva, la sorella di Giuseppe Uva, che morì in ospedale a Varese il 14 giugno del 2008 dopo essere stato fermato dai carabinieri e aver trascorso parte della notte in caserma, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook la foto di un poliziotto sotto inchiesta. "Come Ilaria Cucchi, voglio farmi del male - scrive Lucia - per vedere in faccia chi ha passato gli ultimi attimi di vita di mio fratello...".

Per i familiari, Giuseppe Uva avrebbe subito violenze da parte di carabinieri e poliziotti, che invece hanno sempre negato. "Questo -scrive Lucia Uva su Facebook- era il poliziotto (che si trova a processo, ndr) che la notte del 14/6/2008 era presente nella caserma quando hanno preso Giuseppe. Ha un profilo di Facebook. Io che colpa ne ho se come Ilaria Cucchi voglio farmi del male per vedere in faccia chi ha passato gli ultimi attimi di vita di mio fratello. Questo soggetto -scrive Lucia Uva- a Giuseppe lo conosceva molto bene...".

"Mettetevi bene in testa -aggiunge Lucia- che noi vittime dello Stato vogliamo solo la verità e non ci fermeremo fin quando i colpevoli non verranno tutti fuori". Circa un'ora dopo, Lucia ha scritto un altro post: "Amici, come dice Ilaria Cucchi non facciamo il loro gioco, comportiamoci da persone intelligenti: niente offese come loro hanno fatto coi nostri cari, niente guerra. Solo i vostri commenti di quello che pensate.... noi vogliamo solo la verità, giustizia per tutti nessuno escluso. Noi -conclude Lucia Uva- siamo e saremo una famiglia e saremo sempre uniti".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.