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Panama Papers, soldi 'in paradiso' anche per Barbara D'Urso, Verdone e Valentino

CRONACA
Panama Papers, soldi 'in paradiso' anche per Barbara D'Urso, Verdone e Valentino

Valentino Garavani, Barbara D'Urso e Carlo Verdone tra i nomi snocciolati da 'L'Espresso' e coinvolti nel caso 'Panama Papers' (Fotogramma)

Non solo Luca Cordero di Montezemolo, Donaldo Nicosia e Jarno Trulli. Tra gli italiani finiti al centro del dossier 'Panama Papers' iniziano a spuntare i primi nomi citati nelle carte dello studio legale Mossack Fonseca, e anticipati dal sito di 'L'Espresso' nell'inchiesta che sarà pubblicata domani assieme a un primo elenco di 100 italiani coinvolti. Volti noti dello spettacolo, come l'attore romano Carlo Verdone, e la conduttrice di punta di Canale 5 Barbara D'Urso, ma anche lo stilista Valentino Garavani, che secondo il settimanale avrebbero portato 'in paradiso' i loro conti.


Per quanto riguarda Verdone, l'attore risulterebbe "titolare di una offshore registrata a Panama, la Athilith Real Estate". Contattato da 'L'Espresso' tramite il suo avvocato, l'attore ha detto di essere "sorpreso di essere accostato a una società con sede a Panama", e di non avere "idea dei motivi per cui sia stata costituita". "Athilith - spiega il settimanale - è arrivata presto al capolinea. Registrata nel 2009 è stata liquidata nel 2014".

Verdone e i suoi legali hanno poi diffuso una nota nella quale sottolineano che l'attore "non è titolare di nessun conto o proprietà all'estero, neanche per interposta persona" e che "tutelerà la propria rispettabilità in tutte le sedi giudiziarie". "Il nome di Carlo Verdone - si legge nella nota - è stato inserito nell’articolo de 'L'Espresso' sui fatti di Panama dopo che il giornalista aveva chiesto, anticipatamente, al suo legale avvocato Felice d'Alfonso del Sordo un previo commento sulla notizia che sarebbe uscita. Affermava il giornalista, Stefano Vergine, che la notizia era basata su documenti: di essi tuttavia è stata negata la visione, benché richiesta dal legale".

"Pertanto è ignoto su quali fatti e circostanze l'articolista si sia basato e finché i documenti non saranno mostrati anche agli altri professionisti incaricati (avvocati Antonio Conte e Tognozzi), l’accostamento di Carlo Verdone ai fatti pubblicati su 'L’Espresso' non è e non sarà credibile, anche perché Carlo Verdone non è titolare di nessun conto o proprietà all'estero, neanche per interposta persona. Naturalmente Carlo Verdone tutelerà la propria rispettabilità in tutte le sedi giudiziarie", conclude la nota.

A Verdone si aggiunge poi il nome dello stilista Valentino Garavani che assieme al suo socio d'affari Giancarlo Giammetti sarebbe "associato a due sigle delle Isole Vergini britanniche, la Jarra Overseas e la Paramour finance" . Gli avvocati dello stilista non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito, ma hanno evidenziato che "il loro cliente non è più residente in Italia e che risiede a Londra da oltre 10 anni".

Tra i nomi che saranno snocciolati domani dal settimanale, infine, spunta quello di Barbara D'Urso, che risulterebbe "'director', cioè amministratrice di una società delle Seychelles, la Merlose Street". L'avvocato della conduttrice ha replicato con una nota nella quale spiega che si tratta di "informazioni lacunose" e che la società Melrose "è stata aperta ai fini di un'operazione immobiliare che la signora D'Urso intendeva compiere in Costa Azzurra. Un'operazione che poi non si è concretizzata e quindi Melrose è stata chiusa".

"In base ai documenti dell'archivio Mossack Fonseca - conclude 'L'Espresso' - la offshore delle Seychelles è stata liquidata alla fine del 2014. I file panamensi contengono una serie di carte che associano la star di Mediaset alla offshore delle Seychelles, paradiso fiscale oltre che delle vacanze. Tra l'altro viene segnalato che a partire dall'agosto 2012 i documenti contabili di Melrose Street ltd sono stati conservati presso il domicilio della conduttrice tv".



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