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Peschereccio salva 40 migranti

CRONACA
Peschereccio salva 40 migranti

(Foto d'archivio)

Una quarantina di migranti, a bordo di un gommone che stava andando a picco, sono stati salvati nel Canale di Sicilia da un peschereccio. Ma un migrante ha perso la vita nel tentativo di raggiungere il peschereccio aggrappandosi alle reti. E' accaduto nei giorni scorsi, ma la notizia è stata resa nota solo oggi, dopo il fermo di due presunti scafisti. A raccontare quanto accaduto in mare sono stati i superstiti che sono stati ascoltati dalla Squadra mobile di Agrigento. Secondo quanto raccontato agli inquirenti, l'uomo avrebbe tentato di raggiungere il peschereccio mentre il gommone stava affondando. Ma non ce l'ha fatta, ha perso le forze ed è annegato.


Il gommone, con a bordo 41 migranti, sarebbe partito la sera dell'8 novembre da un porto della Libia, di cui i superstiti non ricordano il nome. Ma dopo 48 ore di navigazione il motore è andato in avaria e il gommone è rimasto in balia delle onde. In piena notte un peschereccio, che aveva gettato le reti in mare, ha notato il gommone. A quel punto alcuni migranti si sono lanciati in mare per raggiungerlo, aggrappandosi alle reti da pesca. Uno dei profughi, un giovane, è morto annegato.

Nell'ambito dell'indagine, coordinata dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e dalla pm Cecilia Baravelli, sono stati fermati due scafisti: Cleus Fada, nigeriano, 23 anni, e Ibrahim Muhammed Ridha, egiziano, 35 anni, accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.



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