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'Diabolik': "Bomba sede Irriducibili movente politico, siamo pronti"

CRONACA
'Diabolik': Bomba sede Irriducibili movente politico, siamo pronti

(IPA/Fotogramma)

di Silvia Mancinelli
"Se vogliono tornare al terrorismo degli anni '70, a quel clima, noi siamo pronti. Anzi, io non vedo l'ora e di certo non ci tiriamo indietro". Lo ha detto all'AdnKronos Fabrizio Piscitelli, il Diabolik degli 'Irriducibili Lazio' commentando la bomba "alla crema", la chiama lui, fatta esplodere la notte scorsa davanti alla sede degli ultras in via Amulio, in zona Tuscolano.


"Siamo abituati a peggio - dice Piscitelli - paura mai, per carità; è chi ha messo la bomba che ha dimostrato di aver paura. E' un atto vigliacco, fatto di notte: avrebbero potuto ferire chi dorme nei paraggi, in strada. Sanno dove stiamo, sanno dove abito e sanno bene che al di là di quella saracinesca c'è una associazione che si occupa del sociale, dove non si fa politica. Noi andiamo allo stadio, fine. Poi, certo, siamo fascisti, gli ultimi fascisti di Roma, e non rinneghiamo nulla". E' un movente politico, dunque, ad aver armato la mano di chi ha lanciato l'ordigno rudimentale: "Se andiamo per logica - spiega Diabolik - quanto accaduto si può ricondurre a quella situazione (lo striscione su Mussolini esposto a corso Buenos Aires il 25 aprile scorso, ndr) ma a quel punto, ripeto, non ci tiriamo indietro".

INDAGINI - Intanto le telecamere di videosorveglianza potrebbero dare un volto all'autore dell'attentato messo a segno alle 4 della notte scorsa: gli agenti del commissariato Appio hanno già acquisito i filmati, ora al vaglio della Digos, nel tentativo di individuare chi abbia lanciato la bomba carta. Oltre alla saracinesca sono state anche danneggiate due macchine parcheggiate.



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