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Non solo l'obolo col Pos, la messa si 'ordina' online a 11 euro

CRONACA
Non solo l'obolo col Pos, la messa si 'ordina' online a 11 euro

Foto di don Vincenzo Tosello

C’è il carrello da riempire e il pagamento, semplice e veloce, con bancomat o carta di credito. Si può fare tutto da casa - cambia solo il tastino 'compra' che diventa 'dona' - o si può elargire in loco con il Pos. Tra gli articoli inusuali messe in data libera (11 euro, meno on line esce la scritta 'offerta troppo bassa') o vincolata (17 euro), candele e offerte libere. I tempi cambiano e la Chiesa prova ad adeguarsi. Tra i pionieri c’è don Vincenzo Tosello della diocesi di Chioggia.


Il sistema 'donatelumen.org' è stato installato nella chiesa di San Giacomo Apostolo, di cui è parroco, ma anche in quella di San Martino e nella cattedrale di Santa Maria Assunta. "Ormai il contante si usa sempre meno -spiega don Tosello all'Adnkronos -, la transazione avviene automaticamente in base alla ditta che gestisce questo servizio e passa nel conto corrente della parrocchia. Il prezzo? Per le messe c'è la tariffa che si è concordata qui nel triveneto, ma si può anche dare qualcosa in più se si desidera. Qualcuno l'ha già utilizzato, non so dirle quanti, è attivo da giovedì". E a chi tra i fedeli storce il naso, 'sarà mica l'Amazon della fede?', replica: "Per chi vuole restano sempre validi anche i sistemi tradizionali. Questo è un servizio in più, in via sperimentale per qualche mese".



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