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Fase 2, tornano le messe domenicali con i fedeli

CRONACA
Fase 2, tornano le messe domenicali con i fedeli

Fotogramma /Ipa

Tornano le messe domenicali con i fedeli. Domenica, festa dell’Ascensione, sarà il vero banco di prova per le chiese italiane riaperte al popolo nella fase due dell’emergenza coronavirus. Il Protocollo per arginare al massimo il contagio da coronavirus è stato sperimentato già da lunedì scorso, giorno in cui hanno riaperto molte chiese nel Paese. Dopodomani, però, o già domani sera con le celebrazioni religiose prefestive, Vescovi e parroci dal nord al sud del Paese avranno il vero test con un’affluenza senz’altro maggiore di fedeli. Sarà la prima domenica di messa col popolo dopo un digiuno di novanta giorni. Una domenica sperimentale un po’ per tutti con le norme rigorose anti contagio che vanno dall’obbligo di mascherina e guanti per i fedeli (per i sacerdoti l’obbligo è previsto al momento della comunione), al controllo della temperatura corporea col termoscanner adottato da alcuni parroci ma non vincolante, agli ingressi contingentati: massimo di 200 fedeli per le chiese grandi, mille se la celebrazione si svolge all’aperto. Igienizzazione o sanificazione tassative al termine di ogni celebrazione.


A Venezia si tornerà a celebrare a San Marco. Previste tre messe: alle 8.30, alle 12 e alle 18.45. "Saranno due messe in meno rispetto alle normali domeniche - spiega all’Adnkronos mons. Angelo Pagan, arcidiacono della Basilica di San Marco- perché si tratta di sperimentare i tempi per l’igienizzazione dei locali al termine di ogni celebrazione. Abbiamo lasciato inoltre tre ore di intervallo da una messa all’altra proprio per questa ragione". L’affluenza dovrebbe essere comunque graduale. "La zona di San Marco ormai è frequentata solo da turisti - spiega il sacerdote -che ora con la pandemia non ci sono. Di veneziani non ne abitano praticamente più. Un tempo le messe domenicali erano stracolme di turisti. Non sarà così domenica".



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