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E' caccia a Salah. "Avrebbe rinunciato a farsi esplodere"

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E' caccia a Salah. Avrebbe rinunciato a farsi esplodere

Salah Abdeslam, il terrorista di Parigi ancora ricercato, potrebbe aver deciso all'ultimo di non farsi esplodere la notte del 13 novembre. E' una delle ipotesi che stanno emergendo, mentre si cerca di chiarire il ruolo svolto negli attentati da Salah. A quanto scrive il Nouvel Observateur, sarebbe stato Salah a guidare la Clio con la quale sono stati portati a destinazione i tre terroristi che si sono fatti saltare in aria vicino allo stade de France.


La macchina è stata poi ritrovata parcheggiata nel 18esimo arrondissement di Parigi. Ed è proprio nel 18esimo che, secondo il comunicato di rivendicazione dello Stato Islamico, vi sarebbe dovuto essere un altro attentato la sera del 13 novembre. Attentato che però non è mai avvenuto.

Altre informazioni provengono da Carine Couquelet, avvocato di Hamza Attou, che assieme a Mohammed Amri partì dal Belgio la notte degli attentati per andare a recuperare Salah a Parigi. L'avvocato ha detto alla rete televisiva LCi che Salah avrebbe avuto addosso una cintura esplosiva. "Il mio cliente ha avuto molta paura - ha riferito - non mi ha parlato di armi, ma di una grande giacca, forse di una cintura esplosiva o qualcosa del genere".

Salah, che aveva chiesto per telefono ai due amici belgi di venirlo a prendere, viene descritto come in stato di "choc" durante il viaggio. Ancora in fuga, Salah è il fratello di Brahimi, che si è fatto esplodere al caffè Comptoir Voltaire. Ed è lui che ha affittato in Belgio due delle tre auto usate dai terroristi degli attentati di Parigi, oltre ad aver pagato con la sua carta di credito i due alloggi usati dal gruppo la notte prima degli attacchi.



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