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Torre in fiamme, l'ipotesi del frigo esploso

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Torre in fiamme, l'ipotesi del frigo esploso

AFP PHOTO / Daniel Leal-Olivas

Ha raccolto le sue cose, preparato i bagagli e solo dopo avrebbe lanciato l'allarme. Il comportamento dell'inquilino del quarto piano della Grenfell Tower sembrerebbe - se fosse confermato dalle indagini - non prorio eroico. La causa scatenante l'incendio che ha distrutto il grattacielo di Londra, ancora non è accertata, ma una delle ipotesi è che le fiamme siano partite dal frigorifero all'interno di un appartamento al quarto piano, proprio quello dove viveva l'inquilino in questione.


A raccontarlo è il britannico The Sun che riporta la testimonianza di una donna residente nella Grenfell Tower. Maryam Adam, 41 anni, ha raccontato di essere stata svegliata a mezzanotte e 50 minuti dall'uomo che ha bussato alla sua porta dicendole che era scoppiato un incendio nel suo appartamento. Maryam dice anche di aver visto fuori dalla porta dell'appartamento dell'uomo, un borsone pieno di vestiti. L'inquilino avrebbe quindi prima pensato a mettersi in salvo e poi avvisato i vicini.

La donna racconta anche di essere riuscita a vedere il principio d'incendio nell'appartamento del vicino. "L'incendio era piccolo, all'interno della cucina. L'ho potuto vedere perché la porta dell'appartamento era aperta. Siamo passati davanti e andati via ma non c'è astato alcun allarme sonoro, se non mi avesse bussato non so cosa mi sarebbe successo".



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