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Gilet gialli, riesplode la rabbia

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Gilet gialli, riesplode la rabbia

(Afp)

Riesplode la rabbia dei gilet gialli. Novantacinque feriti, tra cui quattordici agenti di polizia, e 255 persone fermate: questo il bilancio degli scontri e i disordini avvenuti sugli Champs-Elysees tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Stando a quanto riferisce il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, i dimostranti, scesi in strada per la terza volta per protestare contro il caro carburante, hanno cercato di forzare i posti di blocco dei Crs, gli agenti della polizia antisommossa, ai margini della famosa strada di Parigi chiusa al traffico e già devastata dalla guerriglia sabato scorso. Dagli Champs Elysees alle zone limitrofe, i tafferugli si sono poi estesi in altri punti di Parigi, con auto date alle fiamme e vetrine dei negozi infrante. La polizia è stata costretta ad intervenire in diversi punti della capitale per assalti e atti vandalici contro negozi, ristoranti e banche, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti ripetutamente per gli incendi appiccati in alcune strade. Già dalle prime ore della mattina fra 500 e 600 persone hanno invaso Place de l'Etoile, l'ultima zona aperta alla circolazione prima dei blocchi, provocando tafferugli, ai quali la polizia ha risposto con un massiccio uso di gas lacrimogeni. Castaner ha reso noto che circa 200 manifestanti hanno accettato di essere perquisiti e sono stati lasciati entrare sulla grande avenue parigina, dove hanno sfilato in corteo. Circa 1.500 manifestanti invece hanno rifiutato i controlli iniziando così gli scontri con la polizia.


"A rischio di essere fuori moda, sono rimasto scioccato dalle immagini che hanno indebolito i simboli della Repubblica", ha commentato il primo ministro Edouard Philippe, riferendosi alle frasi scritte sull'Arco di Trionfo e ai tafferugli avvenuti intorno alla tomba del Milite Ignoto. Secondo la Questura di Parigi oggi sono scesi in strada a Parigi 5500 dimostranti e 36mila in tutta la Francia.
"Come precauzione di sicurezza" è stata decisa l'evacuazione dei grandi magazzini Printemps Haussman, nel cuore di Parigi, dove continuano gli scontri e gli incidenti con gli elementi più violenti che si sono infiltrati nella protesta dei gilet gialli. Lancio di molotov contro la prefettura dell'Alta Loira, nella località di Puy-en-Velay. L'incendio, durante la manifestazione dei gilet gialli, come riferisce Le Figaro si è esteso ad altri edifici amministrativi limitrofi ma è stato domato dai vigili del fuoco.
Intanto, su Twitter, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha detto di "provare profonda indignazione e grande tristezza di fronte alle violenze nel cuore di Parigi".
"Sono inaccettabili - ha scritto -. Il nostro Paese si trova davanti ad una sfida importante, che non può che essere risolta attraverso il dialogo. Noi dobbiamo al più presto ritrovare questo percorso".

MACRON - "Quello che è successo a Parigi oggi non ha nulla a che vedere con l'espressione pacifica di una rabbia legittima". Il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza di chiusura del G20 si esprime così sulle violenze che hanno sconvolto oggi Parigi.

"Non c'è ragione per cui le forze dell'ordine debbano essere attaccate, i negozi saccheggiati, gli edifici pubblici o privati bruciati, passanti e giornalisti minacciati", prosegue il presidente. "I responsabili di queste violenze non vogliono il cambiamento, non vogliono alcun miglioramento, vogliono il caos: tradiscono le cause che pretendono di servire. Saranno identificati e ritenuti responsabili delle loro azioni davanti ai tribunali", dice ancora. "Per domani, al mio ritorno in Francia, ho convocato una riunione interministeriale con le autorità competenti. Rispetterò sempre la protesta, ascolterò sempre l'opposizione, ma non accetterò mai la violenza".



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