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"Antonio è in coma"

ESTERI
Antonio è in coma

Antonio Megalizzi (foto da Facebook)

Antonio Megalizzi è in coma. "Le ultime notizie non sono buone", ha detto all'Adnkronos Danilo Moresco, papà di Luana, la fidanzata del giornalista italiano 28enne rimasto ferito nell'attentato terroristico a Strasburgo. La famiglia di Antonio, insieme a Luana, è partita per la città sede dell'Europarlamento ieri sera appena avuta notizia di quanto accaduto. "Antonio è in coma - ha affermato l'uomo - Stamattina i medici avevano detto di volerlo operare ma, per ora, non si è potuto procedere a causa della posizione del proiettile". "Inizialmente - ha sottolineato Moresco - la situazione sembrava molto più semplice. Non abbiamo avuto da subito la percezione della gravità della situazione". "Questo viaggio doveva essere per lui una bella esperienza professionale, di arricchimento", ha affermato ancora l'uomo aggiungendo: "E invece è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato". Figlia di un noto ristoratore di San Michele all'Adige, in Trentino, Luana Moresco è stata candidata per Forza Italia alle ultime provinciali.


Caccia al killer

Il giovane, che si trova ricoverato in terapia intensiva nell'ospedale di Strasburgo, insieme a due colleghe si stava recando al mercatino ieri sera quando è stato raggiunto da un proiettile alla testa. Sarebbe stata proprio una delle ragazze che si trovava con lui in quel momento ad aver dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata: "Non voglio dire una cosa per un'altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi - ha detto al Tg Trento Caterina Moser, una delle due amiche di Megalizzi - So solo che eravamo in strada...". Intanto, sul ferimento del 28eenne la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dall'aggiunto Francesco Caporale e dal pm Tiziana Cugini, nel quale si ipotizzano i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo. A quanto apprende l'Adnkronos, Antonio Megalizzi martedì sera stava passeggiando in una strada vicina a quella dove si tiene il mercatino di Natale a Strasburgo, quando è stato ferito da un proiettile. Il giornalista radiofonico di 28 anni era in compagnia di due colleghe quando ''da un angolo è spuntato l'attentatore", che molto probabilmente era in fuga. "La mattina svegliarsi e preoccuparsi per le calze bucate - scrive su Fb una delle due colleghe di Antonio, Caterina Moser, che era con lui ieri sera -. Per l'autobus che non passa. Per l'intervista che non si riesce a fare. Per il supporto del cellulare che non hai. Per il montaggio che deve essere fatto in tempi brevi. Per la tesi. Perché piove. O perché fa caldo. O per qualsiasi altra cosa. Ma non conta niente. Non vale niente. Oppure conta tutto, e vale tutto, sorprendendosi vivi".

Antonio si trova a Strasburgo per la radio 'Europhonica', progetto internazionale promosso da RadUni (l'associazione italiana operatori radiofonici universitari) insieme alle radio universitarie di Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Il suo obiettivo è raccontare l'Europa attraverso gli occhi degli studenti universitari, selezionati per la prima redazione radiofonica europea. Una volta al mese, in concomitanza con la plenaria del Parlamento europeo, Europhonica trasmette in diretta da Strasburgo. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Verona nel 2015, è attualmente iscritto al corso Magistrale a Trento. In passato ha collaborato con la sede Rai di Trento, curando dal 2014 un programma radiofonico dal titolo 'Tesi di Laurea' e attualmente lavora per Europhonica e per Radio 80 Forever Young. "Riguardo allo staff italiano di Europhonica a Strasburgo: dobbiamo confermare che la situazione è grave - scrive in un post, pubblicato su Facebook, l'emittente radio Europhonica -. Il collega italiano è in ospedale in grande difficoltà. Vi chiediamo di nuovo di rispettare la famiglia e di attendere i futuri sviluppi della vicenda".

E' "addolorato e in apprensione" per il suo concittadino, Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, città di origine di Megalizzi. "Come città ci stringiamo intorno a lui e facciamo il tifo perché possa superare questa prova e momento difficile" afferma all'Adnkronos il primo cittadino, che segue la vicenda "attraverso il nostro commissario di governo, la Farnesina e il console francese". "Già due anni fa siamo stati toccati per quanto avvenne a Berlino perché noi siamo gemellati con Berlino Charlottenburg dove ci fu l'attacco terroristico con 12 morti e una cinquantina di feriti - sottolinea il sindaco di Trento -. Allora la città fu toccata per il gemellaggio con Berlino Charlottenburg, ora è nuovamente ferita addirittura con il coinvolgimento di un nostro concittadino". Per ora il primo cittadino non ha avuto contatti con la famiglia del giornalista: "Sapremo farci presenti a tempo debito, rispettiamo ora la preoccupazione e il dolore della famiglia".



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