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Navalny, medici Omsk: "Colleghi tedeschi certi che si salverà"

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Navalny, medici Omsk: Colleghi tedeschi certi che si salverà

(Afp)

Il dissidente russo Alexei Navalny, che secondo il suo staff, sarebbe stato vittima di un avvelenamento, resta in condizioni gravi, ma i medici tedeschi che da sabato l'hanno in cura "sono certi che si salverà". Lo ha affermato il direttore sanitario dell'ospedale di Omsk, Aleksandr Murakhovsky, che ha citato una lettera ricevuta dai medici tedeschi dell'ospedale della Charitè di Berlino, dove il dissidente è ricoverato da due giorni.


"Ieri abbiamo ricevuto una replica dalla clinica, in cui ci hanno ringraziato e detto che Alexey Navalny era in condizioni gravi ma stabili. I colleghi tedeschi ci sono grati e non hanno dubbi che la vita del paziente sarà salvata", ha detto ai giornalisti Murakhovsky, secondo quanto riferito dall'agenzia 'Sputnik'. Navalny, subito dopo il malore, è stato ricoverato all'ospedale di Omsk, in Siberia.

MOGLIE LITVINENKO: "PUTIN MANDANTE POLITICO" - "Per nominare Putin come diretto mandante" del sospetto avvelenamento del dissidente Alexei Navalny "dobbiamo sapere di più sulle circostanze e sul tipo di veleno usato. Anche se non ne fosse stato a conoscenza, questo non sarebbe il primo avvelenamento di dissidenti attribuito al Cremlino: ci sono i precedenti di mio marito, di Sergej Skripal e tanti altri. Nei suoi vent' anni al potere, Putin ha creato un sistema politico in cui fatti del genere sono la norma: la responsabilità politica è comunque sua". Lo ha affermato a 'Repubblica' Marina Litvinenko, vedova di Aleksandr, l'ex-agente del Kgb assassinato a Londra nel 2006 con il polonio radioattivo nel tè.

Litvinenko, sempre a proposito di Navalny, dubita che "un uomo forte e sano possa avere un collasso improvviso per altre ragioni. Logico pensare che sia stato avvelenato". Secondo la donna, i responsabili sono quelli "a cui Navalnyj non piaceva. Il suo mestiere, oltre che leader dell'opposizione, è il giornalismo investigativo e può avere scoperto qualcosa che dava fastidio. In Russia si preparano elezioni regionali: l'ordine di ucciderlo potrebbe essere partito da lì".

Secondo la Litivinenko, è possibile anche che ci sia un collegamento tra le proteste in Bielorussia e quanto accaduto al dissidente. "Al Cremlino qualcuno potrebbe essersi innervosito per quanto avviene nel Paese, dove è esplosa una rivolta che può fare cadere Lukashenko. Proteste analoghe, su scala minore, sono cominciate nella regione russa di Khabarovsk - ha spiegato - Non si può escludere che siano stati questi segnali da ovest e da est a fare colpire il più noto oppositore interno di Putin".



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