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Chi è Giulia Grillo, il nuovo ministro della Salute

POLITICA
Chi è Giulia Grillo, il nuovo ministro della Salute

(Fotogramma)

Siciliana, classe '75, professione medico legale. E' Giulia Grillo la donna che andrà a ricoprire il ruolo di ministro della Salute nel neonato governo Conte. Nel 2013 entra a Montecitorio con il M5S e siede in Commissione Affari Sociali per tutta la legislatura. Nell'arco dei 5 anni deposita 4 proposte di legge e 213 atti di indirizzo e controllo alla Camera. Col tempo si guadagna la fiducia del capo politico Luigi Di Maio ed entra nella cerchia dei fedelissimi del leader 5 Stelle.


Il 27 marzo 2018 Grillo viene infatti eletta capogruppo M5S alla Camera, su indicazione di Di Maio. L'obiettivo della parlamentare grillina, come si legge nella scheda personale pubblicata sulla piattaforma Rousseau, è "concretizzare una sanità pubblica, giusta, efficiente e accessibile attraverso un adeguato finanziamento, una seria programmazione, una revisione della governance farmaceutica" e "un potenziamento dei servizi di assistenza territoriale".

GLI OBIETTIVI DEL NEO MINISTRO - Differenze di accesso alle cure, finanziamenti limitati, condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Sono i temi principali che la ministra della Salute del governo Conte ha inserito nella 'dichiarazione di intenti' che correda il suo curriculum di candidata sulla piattaforma Rousseau. E in cui si impegna a "continuare a lavorare nell'interesse collettivo realizzando il programma del M5S, in particolare nel settore della sanità con obiettivi quali ridurre le disuguaglianze di cura e assistenza fra cittadini residenti in diverse aree territoriali e fra cittadini con diverse fasce di reddito".

E ancora: "Concretizzare una sanità pubblica, giusta, efficiente e accessibile attraverso un adeguato finanziamento, una seria programmazione, una revisione della governance farmaceutica, un potenziamento dei servizi di assistenza territoriale, un adeguato piano assunzionale di medio e lungo termine e un aggiornamento dei corsi di Laura e formazione; realizzare politiche integrate di promozione della salute che sarà intesa come investimento e non più come un costo; creare le condizioni affinché il personale sanitario possa lavorare senza sovraccarico di lavoro e in un clima di serenità e collaborazione riducendo al minimo le logiche clientelari e antimeritocratiche causate dall'ingerenza di varie forme di potere (politico, lobbistico)".

"Tutto questo e molto altro - si legge - dovrà avvenire con la collaborazione di tutti quanti gli attori della sanità che vogliano mettere a disposizione le loro competenze al servizio della collettività avendo a cuore il bene comune sempre al di sopra dell'interesse particolare, di un singolo o di un gruppo di individui. Questo è stato sempre il metodo che ha ispirato il mio impegno, nell'attivismo prima e nelle istituzioni poi. Credo che questo principio sia fondamentale per arginare le logiche dell'individualismo o, peggio, del mero interesse personale. Nel M5S abbiamo lavorato in questa direzione con grande energia e sono certa i frutti non tarderanno ad arrivare", conclude la neoministra.



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